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Conte dpcm nuovo, misure dure per Natale: quanti sacrifici «per scongiurare la terza ondata»

Il premier Giuseppe Conte ha illustrato nel corso di una conferenza stampa le misure contenute nel nuovo Dpcm, che entra in vigore da oggi 4 dicembre 2020, con restrizioni ancora più dure per il periodo natalizio. Confermato lo stop agli spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. Mentre il 25, 26 dicembre e a Capodanno sarà pure vietato spostarsi da un Comune all’altro. Tutto questo per evitare lo spettro di una terza ondata da Coronavirus.

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conte Nuovo Dpcm

Conte dpcm nuovo, misure dure per Natale: quanti sacrifici «per scongiurare la terza ondata»

«Sarà un Natale diverso dagli altri ma non meno sentito. La strada per uscire dall’emergenza Covid è ancora da costruire e bisogna attendere, dal prossimo anno, le cure monoclonali e i vaccini», ha spiegato il premier Giuseppe Conte. «In un sistema libero e democratico non possiamo entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni ma solo una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni del Natale e Capodanno. La cautela è essenziale per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani», ha proseguito il presidente del Consiglio, che poi ha sottolineato: «Abbiamo riporato l’Rt a 0,91, continuando così nel giro di due settimane tutte le Regioni saranno gialle».

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Vietati i veglioni e le feste per Capodanno

A proposito degli spostamenti il premier Conte ha detto: «Voglio chiarire che nei casi di necessità sono compresi anche le iniziative di prestare assistenza ai non autosufficienti. Sempre consentito il rientro nel comune di residenza o dove si abita con continuità. Questo consentirà il ricongiungimento delle coppie conviventi». Vietati i veglioni e le feste per Capodanno: «Resta il divieto di spostarsi dalle 22 alle 5, per Capodanno varrà fino alle 7 del mattino». Per quanto riguarda i locali il presidente del Consiglio ha precisato: «Bar e ristoranti degli hotel dovranno chiudere alle 18». Spazio in conferenza stampa anche per parlare della scuola: «Dal 7 gennaio ripartirà la didattica in presenza», ha dichiarato il premier. Dunque nessun rientro per il 14 dicembre, come affermato in qualche intervista dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Infine «Dal 21/12 al 6/1 obbligo di quarantena per chi arriva in Italia dall’estero», ha sentenziato Conte. Leggi anche l’articolo —> Vaccino Coronavirus, Sileri: “Per vaccinare tutti servirà gran parte del 2021”

 

 

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