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Conte e la strategia “kamikaze” per sbarazzarsi di Draghi: “Débâcle alle amministrative un alibi”

Conte Draghi – Sab. 4 settembre 2021. Sembra proprio che la strategia dell’avvocato del popolo sulle Amministrative sia fondata sulla “fuga”. Su “Il Giornale” Domenico Di Sanzo analizza l’attuale situazione, svelando un interessante retroscena sull’ex premier. Sembra proprio che non manchino i malumori in seno al M5s: le imminenti elezioni sono il primo vero banco di prova per il leader fresco di nomina. Un dietro le quinte rilanciato anche da “Libero”. 

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Conte e la strategia kamikaze per sbarazzarsi di Draghi: “Débâcle alle amministrative un alibi”

«Ma Conte a che gioco sta giocando?». Questa è la domanda che agita una fonte interna al M5s, parlando del voto a Roma in programma tra un mese. “Alla vigilia della prima tornata elettorale con Giuseppe Conte come leader, il Movimento è attraversato da tensioni sotterranee”, scrive Di Sanzo. Nonostante le frizioni, l’ex premier si è presentato a San Basilio, periferia della capitale, per presentare le liste del M5s insieme alla sindaca Virginia Raggi, che non ha perso l’occasione per attaccare lo sfidante Roberto Gualteri del Pd. “Quando era ministro non ha dato un euro alla Capitale”, ha sottolineato la grillina. Parole che avrebbero fatto storcere il naso all’ex premier, che ha cercato di correre ai ripari: «Con Roberto Gualtieri ho un ottimo rapporto personale, era il mio ministro dell’Economia, abbiamo lavorato molto bene insieme, ciò non toglie che Virginia va sostenuta in questo momento». Dunque? Il piede in due scarpe, verrebbe da dire.

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Il retroscena de “Il Giornale” che rimetterebbe in gioco Alessandro Di Battista

“Dai territori al Parlamento in tanti si stanno convincendo che il neo presidente stia sabotando la partita del Movimento. ‘Se facciamo flop non gli dispiace, anzi’, si sfoga un parlamentare. Una strategia solo in apparenza votata all’autodistruzione. Perché, spiegano ancora fonti del M5s, ‘dopo una débâcle alle comunali potrebbe far uscire qualcuno dei suoi a dire che la sconfitta è stata colpa del fatto che siamo al governo con Draghi'”, scrive Di Sanzo su “Il Giornale”. Tra l’altro, tale strada, riaprirebbe ad Alessandro Di Battista, da sempre contrario alla scelta di Draghi a Palazzo Chigi. Lo stesso Conte, stando ad indiscrezioni, sarebbe ansioso di tornare ad occupare la poltrona di presidente del Consiglio, che gli è stata sfilata dopo due mandati. Magari “alla guida di una federazione con il Pd”, rimarca il giornalista. Per questo Conte scommetterebbe tutto sulla vittoria del centrosinistra nelle città. Per tale ragione spera in Enrico Letta. Diciamo che è un modo come un altro per ‘sbarazzarsi’ di Draghi. “A livello interno lo scopo è il processo alla linea ‘governista’. In quella che sarebbe una critica alle posizioni filo-governative del Garante Beppe Grillo, con il quale la resa dei conti è stata solo rinviata. Rientra in questa ottica l’incontro chiesto dal leader pentastellato al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Grillo lo aveva sponsorizzato, Conte vuole colpirlo”, conclude Di Sanzo. Giochi sottili della politica. Leggi anche l’articolo —> Mario Draghi, tra fake news e complottismo: dalla storia del Britannia a Gerry Scotti

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