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Coronavirus, i medici di Crotone: «Moriamo a mani nude e si assolvono i responsabili»

Coronavirus news, operatori sanitari “mandati a morte a mani nude nella guerra contro il coronavirus, mentre chi avrebbe il compito di proteggerli viene assolto a priori dai decisori politici”. L’Ordine dei medici di Crotone prende una dura posizione contro alcuni emendamenti presentati nella discussione al Senato sulla conversione del decreto legge Cura Italia, che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria, “scagionando le condotte dei datori di lavoro da responsabilità penale, civile ed erariale in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare in caso di danni agli operatori”, scrivono i medici calabresi. Primo firmatario di uno di questi emendamenti che hanno fatto sdegnare i medici è il leader della Lega Matteo Salvini.

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Coronavirus news: “Riconoscere ai medici dignità e rispetto dovuti”

Il presidente dell’Ordine dei medici di Crotone e il Consiglio direttivo chiedono “che i proponenti tali emendamenti li ritirino immediatamente, riconoscendoci la dignità e il rispetto che ci sono dovuti, chiedendoci scusa per aver pensato di assolvere a priori le istituzioni che avevano, invece, la responsabilità e il dovere di tutelarci”. I camici bianchi definiscono gli emendamenti in questione “crudeli, sprezzanti e offensivi per una categoria che, nel combattere e lavorare a mani nude, soccombe giorno per giorno in obbedienza ai propri dettami deontologici e al proprio senso di responsabilità professionale”.

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“Nel piangere i pazienti, piangiamo anche tutti i sanitari deceduti e malati”

“Nel piangere i pazienti – ammoniscono i medici calabresi – piangiamo anche tutti i sanitari deceduti e ammalati, non si sa ancora con quali conseguenze permanenti sullo stato di salute, durante l’esercizio delle proprie funzioni. Non vogliamo essere quegli eroi chiamati a lavorare con abnegazione e spirito di servizio, e tanto basta, ma vogliamo che non ci vengano negati i diritti che uno Stato di diritto deve garantire a tutti i cittadini e lavoratori”.

I vertici dell’Ordine dei medici di Crotone avanzano la loro richiesta “seppur consapevoli – precisano – che non è questo il momento più opportuno per puntare il dito su eventuali responsabilità circa le diverse inefficienze emerse nel corso della gestione della pandemia Covid-19”, e “per quanto certi che un’eventualità di tale portata, dai risvolti unici per la gravità degli eventi, ha colto, ove più e ove meno, impreparati tutti i governi, ivi compresi quelli riconosciuti come tra i più evoluti in termini di standard organizzativi, livelli socio-sanitari e risorse disponibili”.

Coronavirus news, “Governi colpevoli di non aver adeguato i piani per le epidemie”

Governi “colpevoli comunque – sottolineano i camici bianchi – di non aver adeguato i piani per fronteggiare le epidemie, ingannevolmente convinti che i propri livelli socio-economici avrebbero di per sé potuto esorcizzare eventi di tale portata, in quanto fin troppo impegnati in politiche improntate prevalentemente sui temi dell’economia a discapito degli standard sanitari (37 miliardi di euro tagliati sul Fondo sanitario negli ultimi 10 anni in Italia e un decennio di un disastroso austero Piano di rientro in Calabria)”.

L’Ordine spiega che “non può e non deve prescindere dal considerare che, a fronte dei numerosi decessi di medici per tale causa, mentre molti altri sono ricoverati in condizioni piuttosto serie e, ancora, si stima che gli operatori sanitari contagiati dal Covid-19 siano circa il 15%”, nelle stanze della politica vengano avanzate proposte come quelle contestate. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

roberto gualtieri

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