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Coronavirus nel mondo, oltre 4,6 milioni di casi e 311mila vittime: 10 vaccini in sperimentazione

Coronavirus vaccino. Sono 4.635.830 i casi di coronavirus segnalati in tutto il mondo, secondo l’ultimo conteggio della Johns Hopkins University. Almeno 311.827 persone sono morte a causa del coronavirus. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito del mondo. I funzionari hanno registrato 25.060 nuovi casi di coronavirus sabato e 1.224 morti, portando il totale a 1.467.884. Almeno 88.754 persone sono morte a causa del virus.

>> Coronavirus, i numeri aggiornati dell’epidemia in Italia

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Numeri in aumento soprattutto in Sudamerica, con il Brasile che ha superato la Spagna ed è diventata il quarto focolaio più grande al mondo. Il paese ha registrato oltre 233.500 casi e 15.600 morti. Altri gravi focali si registrano in Perù, con 88.541 casi contagi e 2.523 morti, e Messico (47.144 e 5.045).

coronavirus vaccino

Coronavirus vaccino: 10 in sperimentazione, in Italia da luglio

Non si ferma la corsa al vaccino anti-Covid. Al 15 maggio L’Organizzazione mondiale della sanità ha censito in tutto il mondo 118 candidati vaccini, di cui una decina in fase di sperimentazione clinica. A fare il punto è l’Istituto per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”. Si tratta di: vaccini a virus, nei quali si utilizza direttamente il virus dopo averlo attenuato o inattivato; è una tecnologia con la quale si realizzano molti vaccini, tra cui quelli per morbillo e poliomielite; vaccini basati sugli acidinucleici (Dna o Rna), nei quali si utilizzano le informazioni genetiche di una proteina del virus, di solito la proteina spike che si trova sulle punte della corona del virus; vaccini a vettore virale, nel quale si utilizza un virus innocuo per l’uomo, ingegnerizzato in modo tale da trasportare le proteine del virus contro il quale si vuole sviluppare l’immunità; vaccini basati su proteine.

Lo Spallanzani collabora con la società italiana ReiThera, che sta lavorando alla realizzazione di un vaccino a vettore virale; i primi test sull’uomo sono previsti nel mese di luglio. Sulla base delle informazioni al momento disponibili e dell’esperienza precedente sui tempi di sviluppo dei vaccini, l’Ema (European Medicine Agency) stima che potrebbe essere necessario almeno un anno prima che un vaccino contro Covid-19 sia pronto per essere approvato e sia disponibile in quantità sufficienti per consentirne un utilizzo diffuso. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

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