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Covid, oltre l’80% dei pazienti carente di vitamina D: cosa dice un nuovo studio

Covid oggi ultimissime, lunedì 10 maggio 2021. – Più di otto pazienti su dieci ricoverati in ospedale per via di complicanze legate al Coronavirus mostrava una carenza di vitamina D. La notizia arriva dall’Università della Cantabria a Santander, in Spagna. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism e rilanciato oggi dal sito italiano “Ok Salute e Benessere”.

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Covid oggi ultimissime, nuovo studio: oltre l’80% dei pazienti con lo stesso problema di salute

La ricerca, condotta da un’equipe dell’Università della Cantabria a Santander in Spagna, dimostrerebbe il ruolo cruciale giocato dalla vitamina D nell’irrobustire le difese immunitarie contro il virus. Lo stesso ex presidente americano, Donald Trump, nei giorni successivi al ricovero, perché risultato positivo, aveva affermato pubblicamente di aver assunto tale vitamina ad alte dosi. E con ottimi risultati. Forse anche per questa ragione in Gran Bretagna si sta portando avanti un’importante sperimentazione che sta coinvolgendo decine di migliaia di persone. Lo scorso anno, invero, già alcuni esperti, sul British Medical Journal, si erano confrontati sul tema. Si trattava dell’ex capo del Center of Disease Control americano Tom Frieden, di alcuni medici inglesi e del professore italiano Andrea Giustina, primario dell’Unità di Endocrinologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

A marzo del 2020, all’indomani del primo lockdown, il professor Giustina, proprio ad “Ok Salute e Benessere”, aveva spiegato: «In Italia il tasso di letalità del coronavirus sembra essere maggiore rispetto a quello registrato in altri Paesi. Ad oggi questo dato è stato giustificato un po’ con motivazioni sociali (il nostro senso della famiglia e l’abitudine al contatto), un po’ con l’età media della popolazione. Abbiamo più anziani, quindi più persone fragili e/o con patologie croniche. Il fattore vitamina D entra naturalmente in queste motivazioni, perché quasi tutti gli anziani italiani hanno un’ipovitaminosi D».

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Solo l’olio di fegato di merluzzo ne contiene dosi abbastanza elevate

A quegli studi si aggiunge oggi la ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Gli studiosi hanno preso in esame i valori dei pazienti ammessi in un ospedale di Santander. Gli esperti hanno considerato dati della prima ondata e si sono accorti che oltre l’80% dei malati Covid aveva bassi livelli di vitamina D. Si legge su “Ok Salute e Benessere”: “La percentuale, già molto alta, sale ancora di più se ci si riferisce ai soli uomini, che tra l’altro continuano ad avere tassi di mortalità più alti rispetto alle donne. Ma c’è di più. Il team di ricerca guidato dal professor José Hernández ha scoperto che più bassi erano i livelli di questa vitamina, più alti erano i livelli di infiammazione nel sangue dei pazienti. I ricercatori consigliano quindi di assumere in via preventiva questa vitamina”.

Ma dove si trova la vitamina D? Anche se in piccole quantità, in alcuni pesci, nei latticini, nel fegati e in alcune verdure a foglia verde. Solo l’olio di fegato di merluzzo ne contiene dosi abbastanza elevate. Leggi anche l’articolo —> Vitamina D, la sua carenza rende davvero così funesto il Covid-19 in Italia?

 

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