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Covid, sintomi dopo quanto si manifestano? Come capire se si è a rischio contagio

Covid, sintomi dopo quanto si manifestano? È uno dei tanti dubbi che tormenta in queste settimane così concitate gli Italiani, ma non solo. A venire in aiuto il sito ufficiale del “Ministero della Salute”“Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni”. A tal proposito è interessante uno studio pubblicato sul portale scientifico Covid Reference, che illustra la presentazione clinica, indugiando sui possibili sintomi.

leggi anche l’articolo —> Bambini e Covid, quali sono i sintomi e come distinguerli dall’influenza

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Covid sintomi dopo quanto si manifestano? Come capire se si è a rischio contagio

“Dopo un tempo medio di incubazione di circa 5 giorni (intervallo: 2-14 giorni), una tipica infezione da Covid-19 inizia con tosse secca e febbre di basso grado (38,1–39°C), spesso accompagnata da alterazione del gusto ed odorato”, si legge nell’articolo su “Covid Reference”. “Nella maggior parte dei pazienti, Covid-19 rimane lieve o moderata e i sintomi si risolvono entro una settimana e i pazienti in genere si riprendono a casa. Circa il 10% dei pazienti rimane sintomatico per tutta la seconda settimana. Più a lungo i sintomi persistono, maggiore è il rischio di sviluppare Covid-19 più grave, che richiedono ricovero ospedaliero, terapia intensiva e ventilazione invasiva. In una fase più avanzata, i pazienti possono accusare dispnea e necessitare la ventilazione meccanica. La prognosi di Covid-19 è spesso imprevedibile, soprattutto nei pazienti più anziani con comorbidità. Il quadro clinico spazia da casi completamente asintomatici a decorsi rapidamente devastanti”, prosegue il saggio scientifico, che ha preso in esame tre studi diversi.

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Tempo medio di incubazione: lo studio su “Covid Reference”

“Un’analisi aggregata di 181 casi confermati di COVID-19 con esposizione e periodo di insorgenza dei sintomi identificabili ha stimato che il periodo di incubazione mediano era di 5,1 giorni con un IC al 95% da 4,5 a 5,8 giorni (Lauer 2020). Gli autori hanno stimato che il 97,5% di coloro che sviluppano sintomi lo farà entro 11,5 giorni (da 8,2 a 15,6 giorni) dall’infezione”. Il secondo studio parla invece di “158 casi confermati al di fuori di Wuhan”; qui si è stimato “un periodo mediano di incubazione molto simile di 5,0 giorni (IC al 95%, da 4,4 a 5,6 giorni), con un intervallo da 2 a 14 giorni (Linton 2020)”. In un’analisi dettagliata di “36 casi collegati ai primi tre gruppi di trasmissione locale circoscritta a Singapore, il periodo di incubazione mediano è stato di 4 giorni con un intervallo di 1-11 giorni (Pung 2020). Nel complesso, il periodo di incubazione di circa 4-6 giorni è in linea con quello di altri coronavirus che causano SARS o MERS (Virlogeux 2016)”.

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Il problema dei pazienti asintomatici: i dubbi da sciogliere

Più difficile il tema dei pazienti asintomatici: è importante distinguere quelli nei quali l’infezione è ancora troppo precoce per causare eventuali sintomi e quelli che rimarranno asintomatici per tutto il tempo del contagio. “I dati migliori probabilmente provengono da 3.600 persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess (Mizumoto 2020) che sono diventati attori involontari in un “esperimento ben controllato” in cui i passeggeri e l’equipaggio costituivano una coorte ecologicamente omogenea. A causa di condizioni igieniche insufficienti, > 700 persone si sono infettate mentre la nave era in quarantena per diverse settimane nel porto di Yokohama, in Giappone. Dopo test sistematici, 328 (51,7%) dei primi 634 casi confermati sono risultati asintomatici. Considerando la viariabilità del periodo di incubazione tra 5,5 e 9,5 giorni, gli autori hanno stimato la proporzione asintomatica reale al 17,9% (Mizumoto 2020)”, si legge sempre nel lungo e interessante saggio pubblicato su “Covid Reference”.

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Covid sintomi dopo quanto si manifestano? Le vie principali del contagio

Ma come si trasmette il contagio da Covid-19? Su Ars Toscana (Agenzia Regionale di Sanità) viene spiegato chiaramente ai lettori che il virus respiratorio “si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona infetta. La via primaria di trasmissione sono le goccioline del respiro (droplets) delle persone infette ad esempio tramite saliva, tossendo e starnutendo; mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi”. Per evitare il contatto con queste goccioline è importante rispettare almeno la distanza di un metro e quando non è possibile indossare la mascherina. Altrettanto fondamentale è lavare frequentemente le mani. Leggi anche l’articolo —> Come riconoscere, intervenire ed alleviare i sintomi dell’artrosi nei nostri amici a quattro zampe

Per approfondire:

Perché si chiama Covid-19

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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