in

Daniela Santanchè sfida il governo: «La mia discoteca resterà aperta»

«Volevano trovare un perfetto capro espiatorio simbolico. Ed ecco le discoteche. Il bello è che però non sono chiuse. Non si potrà ballare. Ma le discoteche resteranno aperte. La mia discoteca resta aperta», così a “TPI” Daniela Santanchè commenta il nuovo provvedimento del governo. «È una misura diversiva, un provvedimento acchiappa-voti. Però abbiamo scongiurato il peggio. Mi preoccupa la cultura che c’è dietro. Mi fanno paura le sinistre che non hanno lavorato mai: recludono i giovani e fanno scorrazzare gli extracomunitari», ha sottolineato la senatrice di Fratelli di Italia. «Il governo era in evidente difficoltà. A cominciare dai tamponi, che dovevano fare, e non riuscivano a garantire, soprattutto negli aeroporti», ha aggiunto la 59enne.

leggi anche l’articolo —> Discoteche chiuse, decreto fino al 7 settembre: tutte le nuove regole

Daniela Santanchè

Daniela Santanchè: «La mia discoteca resterà aperta», sfida il governo

È un fiume in piena Daniela Santanchè, la quale intervistata da “TPI” ha detto la sua sulla nuova ordinanza valida fino al 7 settembre firmata da Roberto Speranza, che dispone la chiusura delle discoteche e la mascherina dalle 18 alle 6 del mattino nei luoghi della movida. «Se ti trovi nei guai cosa c’è di meglio che chiudere le discoteche? Sono brutte sporche e cattive, sono luoghi di divertimento, orrore, quindi se colpisci i ‘Brutti sporchi e cattivi’ e guadagni consensi facili», ha dichiarato ferma Daniela Santanchè, che terrà aperta la sua discoteca, nella quale però non sarà consentito ballare. «Noi – al Twiga – avevano già tolto la pista da ballo: avevano tracciamento, temperatura, nominativi. Da madre io sono molto più contenta che ci sia un posto, dove va mio figlio, in cui c’è lo screening. Non è meglio una discoteca controllata che una casa in cui ci si ammassa in dieci i in venti? Proibire significa correre rischi. Permettere significa regolamentare». leggi anche l’articolo —> Coronavirus risalita contagi, Salvini: «Il problema non sono i ragazzi che ballano ma quelli che sbarcano»

Daniela Santanchè

«Quando inizi a reprimere una libertà in nome di una emergenza non sai mai quasi finisci»

«Siamo l’unico paese d’Europa che non ha riaperto le scuole, e adesso per lavare il loro senso di colpa per l’incapacità che hanno dimostrato ecco che se la prendono con i brutti, sporchi e cattivi. Sono certa che contagio non significhi automaticamente malattia. Lo dicono tutti i numeri. Nessuno può credere che siano le discoteche i veicoli del contagio. Domani possono sospendere i comizi e dopodomani si possono ritardare le elezioni. Quando inizi a reprimere una libertà in nome di una emergenza non sai mai quasi finisci», ha concluso la senatrice di Fratelli di Italia. Leggi anche l’articolo —> Coronavirus Italia, Crisanti: «Sono passati messaggi sbagliati, tra 20 giorni ecco cosa accadrà»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Elisabetta Canalis

Elisabetta Canalis Instagram paradisiaca in riva al mare, quanta bellezza: «Non invecchi mai…»

Mercedesz Henger

Mercedesz Henger Instagram irriconoscibile, il prima e dopo dell’ex naufraga: «Che risultati»