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Denise Pipitone, alibi Anna Corona: un ‘fantasma’ in hotel dopo le 12, nessuno l’ha vista

Denise Pipitone oggi nuove indagini: in virtù dell’orario d’uscita falso, che fu la collega Francesca a scrivere al suo posto, Anna Corona e il suo alibi per sei anni non sono stati mai messi in discussione. Nei minuti immediatamente successivi al sequestro della figlia del suo ex marito, per tutti lei si trovava all’interno dell’Hotel Ruggero II di Mazara, dove lavorava.

Le cose in realtà potrebbero essere andate in modo diverso. Non vi sono infatti certezze che Anna Corona dopo le 12 si trovasse nell’albergo. Il 1° settembre 2004 (quando la piccola Denise scomparve) e solo quel giorno, come rivelato dall’allora collega alla giornalista di La vita in diretta, Anna Corona chiese alla donna di firmare al suo posto e di apporre nel registro l’orario di uscita alle 15:30.

L’alibi di Anna Corona: il mistero dell’hotel

Denise viene rapita alle 11:37, l’allarme scatta intorno alle 12:10. Tutti in hotel – ben 11 colleghi in servizio – ricordano di aver visto Anna Corona consumare il pranzo insieme al personale della struttura intorno alle 11:30. Ma nessuno si ricorda di lei dalle 12 in poi. Tutti, interpellati all’epoca delle indagini ed oggi dai cronisti che si stanno occupando del caso contestualmente alla riapertura delle indagini, sostengono di non averla più vista in albergo dopo quell’ora. In sostanza dalle 12 del 1° settembre 2004 la Corona in quell’hotel diventa un ‘fantasma’.

Il programma di Rai 1 ha intervistato Paola, all’epoca dei fatti addetta alle pulizie nelle stanze dell’hotel insieme alla Corona. La donna ha asserito di aver sempre condiviso quella mansione con Anna Corona ma non quel giorno. “Io lavoravo ai piani ma quel giorno ero sola. Quel giorno la signora Corona era in lavanderia ed io non l’ho vista”.

Denise Pipitone oggi: la firma falsa di Anna Corona

E in lavanderia c’era Francesca Adamo, la testimone di cui sopra che oggi ammette candidamente di aver falsificato la firma della collega su sua esplicita richiesta. Perché? Dalla ricostruzione giornalistica del programma è emerso inoltre che l’ingresso di qualunque persona nell’hotel doveva passare per la reception. Eppure quel fatidico 1° settembre accadde un altro fatto alquanto insolito: le figlie di Anna Corona sarebbero arrivate in hotel per parlare con la madre passando direttamente dal garage contiguo alla lavanderia. Erano a bordo di uno scooter e nessuno le avrebbe viste eccetto Francesca. (continua a leggere dopo la foto)

La visita delle figlie: nessuno le avrebbe viste eccetto Francesca Adamo

Gli ex dipendenti della struttura hanno riferito che le due ragazze quando andavano a trovare la propria madre mentre si trovava al lavoro erano solite passare prima in reception e chiedere di lei. Non quel giorno. Quel giorno entrarono dritte in garage senza farsi notare. L’orario esatto del loro arrivo non è stato mai appurato perché Francesca dice di non ricordare se avvenuto prima o dopo pranzo.

Eppure saperlo farebbe una gran differenza poiché allo stato attuale non vi sarebbero elementi oggettivi ed inconfutabili che permettano di collocare Anna Corona all’interno dell’hotel dopo le 12. Ed il fatto che non sia stata lei a firmare l’orario di uscita (una perizia calligrafica disposta dal giudice all’epoca del processo alla Pulizzi lo accertò) fa supporre che da lì sia allontanata ben prima delle 15:30. Potrebbe interessarti anche —> Denise Pipitone: nuovo testimone scrive agli inquirenti e chiama in causa il fratello di Anna Corona

Supervivientes Valeria Marini

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