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Governo Draghi, Renzi quale ministero chiede? L’indiscrezione sul nuovo esecutivo

Draghi governo, Renzi – Giovedì 4 febbraio 2021. “Non volevo solo partecipare ai governi. Io volevo avere il potere di farle fallire”, è soltanto uno dei tanti meme a circolare in queste ore sui social. Matteo Renzi come Jep Gambardella de “La grande bellezza”. Il leader di Italia Viva si “gode” il day after del governo Conte bis e di Mario Draghi incaricato dal presidente della Repubblica di formare un nuovo esecutivo di “alto profilo”. Che accadrà nelle prossime ore? Ci sarà un ministero per il senatore toscano? “TgCom24” propone un elenco nomi che sarebbero annotati sul taccuino dell’ex presidente della BCE. Secondo indiscrezioni sarà un governo che seguirà il modello dell’esecutivo Ciampi, che per la prima volta sperimentò un mix di politici e tecnici. 

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governo draghi Renzi

Draghi governo Renzi quale ministero chiede? L’indiscrezione sui totoministri

Sui posti di governo Renzi è stato chiaro nell’intervista a “Repubblica”: «Deciderà Draghi. Io voterò la fiducia sia con ministri solo tecnici che con ministri politici», ha sottolineato il leader di Iv. Resta il nodo Conte, l’avvocato del popolo potrebbe avere un ruolo nel nuovo esecutivo: «Dopo aver passato un mese a discutere di Conte premier, spero che non perdiamo un altro mese a capire quale ministero chiede», ha dichiarato sempre l’ex sindaco di Firenze. Quest’ultimo non ha poi risparmiato un affondo al Pd: «C’è chi sostiene che Zingaretti e Bettini avessero una raffinata strategia in testa. Evidentemente era talmente raffinata da sembrare inesistente. O forse non l’ho capita io. Ma sinceramente oggi la priorità sono i vaccini, il Recovery Plan, il lavoro. Non Goffredo Bettini». E ancora: «Se mi scocciassero le critiche farei un altro mestiere. La corrente thailandese del Pd non mi riguarda».

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Seguirà il modello esecutivo di Ciampi?

Ma veniamo ai totonomi. Stando a “TgCom24” come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Draghi potrebbe scegliere un suo ex collaboratore alla Bce, Eugenio Sgriccia. Al Viminale potrebbe essere riconfermata Luciana Lamorgese. Alla Giustizia il grillino Alfonso Bonafede potrebbe cedere il passo a Marta Cartabia, ex presidente della Corte costituzionale. In lizza per lo stesso dicastero ci sarebbero anche Raffaele Cantone, ex presidente dell’Anac, e il giurista Sabino Cassese. Il ministro Roberto Speranza, in quota LeU, crede in una riconferma, ma largo spazio si sta facendo il nome di Ilaria Capua. Per quanto riguarda l’Istruzione è possibile che venga assegnato a Patrizio Bianchi, docente dell’Università di Ferrara ed ex capo della task force del ministero. Per la delicata questione del Recovery Plan, Draghi potrebbe ricorrere a Fabio Panetta, membro del board della Bce. “Tgcom24” non fa il nome di Renzi: in quota Italia Viva potrebbe esserci Teresa Bellanova all’Agricoltura (in ballottaggio con Ettore Rosato). Leggi anche l’articolo —> M5s divisi su Draghi, ma 30% apre all’ex direttore della BCE: l’ipotesi del voto su Rousseau

 

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