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Draghi: “L’Italia ora è più forte, influente e credibile”, le prossime sfide del Paese

«È un grande piacere essere qui oggi alla vostra Conferenza annuale. Ringrazio il Ministro Di Maio anche per le parole quasi eccessive che mi ha rivolto poco fa e il Segretario Generale per l’invito. E ringrazio tutti voi per il lavoro che svolgete ogni giorno, con professionalità, dedizione, senso dello Stato. Al servizio delle istituzioni, delle realtà produttive, della società civile. Soprattutto, a servizio di tutti, tutti i cittadini. Voglio ricordare il vostro collega, l’Ambasciatore Luca Attanasio, ucciso brutalmente nella Repubblica Democratica del Congo con il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milàmbo. Sono morti semplicemente per aver fatto il loro lavoro, in un contesto molto difficile, come quello in cui operano molti di voi. Ai loro cari va la mia più sentita vicinanza». Lo ha detto il presidente del consiglio Mario Draghi oggi nel primo pomeriggio alla XIV° Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo.

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Draghi oggi: “L’Italia ora è più forte, influente e credibile”, le prossime sfide del Paese

«Gli ultimi due anni sono stati difficili per il nostro Paese, come per il resto del mondo. Mi riferisco ovviamente alla pandemia e alla crisi economica. Entrambe hanno colpito specialmente i più deboli. Ma, in questi mesi, l’Italia ha dimostrato, ancora una volta, di saper reagire alle crisi più dure con coraggio, determinazione, unità.  Medici, infermieri, volontari hanno somministrato oltre 106 milioni di dosi di vaccino. Uno sforzo senza precedenti nella storia recente», ha proseguito Draghi. «L’economia è in ripresa, grazie all’impegno di lavoratori e imprenditori. E l’Italia ha avuto un ruolo centrale sulla scena internazionale. L’attività di Governo dal punto di vista della politica estera è stata molto intensa, e per questo voglio ringraziare il Ministro Di Maio e tutti voi diplomatici. Sotto la presidenza italiana, il G20 ha fatto passi avanti molto significativi sul fronte della tassazione globale, grazie ministro Franco, della distribuzione di vaccini, della lotta al cambiamento climatico», ha aggiunto il presidente del consiglio.

draghi oggi

«Il nostro è stato un multilateralismo efficace»

«Il nostro è stato un multilateralismo efficace, che parte dalla consapevolezza che i fenomeni globali richiedono risposte collettive. A livello bilaterale, voglio ricordare il Trattato del Quirinale che abbiamo firmato il 26 novembre e che segna un momento storico nelle relazioni tra Italia e Francia. E il lavoro su quello che è stato chiamato il “piano di azione” che abbiamo avviato con la Germania e che porterà a un maggior coordinamento politico tra i due Paesi. Grazie alla politica estera l’Italia è più forte, più influente, più credibile. Lo stesso spirito di collaborazione, la stessa determinazione, lo stesso orgoglio di rappresentare l’Italia ci deve accompagnare anche il prossimo anno», ha affermato il premier Draghi.

draghi oggi

Draghi: «La prima sfida è l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza»

«Abbiamo davanti sfide significative, da cui dipende la nostra credibilità davanti ai cittadini e ai nostri partner. La prima sfida è l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nei prossimi cinque anni, dobbiamo investire 191,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri fondi per un totale di 235 miliardi. Ci siamo impegnati a ridurre i divari territoriali, generazionali, di genere; ad accelerare la transizione digitale e quella ecologica; a migliorare la scuola e rafforzare la sanità; e a riformare in modo profondo l’economia, per rilanciare la produttività, semplificare la burocrazia, favorire l’innovazione. Il PNRR non è il Piano di rilancio di questo Governo. È il Piano di rilancio di tutto il Paese. E spetta a tutti – politici, funzionari, imprenditori, parti sociali – contribuire alla sua realizzazione in modo rapido, efficiente, onesto», ha affermato Draghi.

draghi orgoglioso

«L’altra priorità è la gestione della nuova fase della crisi sanitaria», l’importanza della vaccinazione

«L’altra priorità è la gestione della nuova fase della crisi sanitaria. La campagna di vaccinazione ci ha permesso di salvare vite e di riaprire l’economia, le scuole, i luoghi della nostra socialità. L’arrivo della stagione invernale, la diffusione della variante Omicron ci obbligano però alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi. Il contrasto alla pandemia non è una questione soltanto interna, ma un tema centrale per la politica estera. Durante la presidenza del G20, abbiamo incoraggiato la comunità globale a “vaccinare il mondo”, per aiutare i cittadini dei Paesi più vulnerabili e ridurre il rischio di nuove varianti. Il Global Health Summit dello scorso maggio a Roma ha visto i Paesi più ricchi e le case farmaceutiche impegnarsi a donare un numero considerevole di dosi. Dobbiamo mantenere queste promesse e assicurarci che i vaccini arrivino a chi ne ha bisogno», ha dichiarato Draghi. «L’Italia sostiene l’ambizione di vaccinare il 70% della popolazione di tutti i Paesi entro metà del 2022. Quest’obiettivo ora deve essere raggiunto», ha sottolineato l’economista.

draghi Quirinale

Draghi oggi: «Il raggiungimento di una effettiva parità di genere è un obiettivo che dobbiamo perseguire ovunque»

Infine qualche parola sulla lotta al cambiamento climatico: «È essenziale continuare a impegnarci perché tutti i Paesi partecipino al processo di decarbonizzazione», ha detto Draghi. «Il settore privato può contribuire in maniera decisiva a questo obiettivo, come è emerso dalla COP26 di Glasgow. E dobbiamo coinvolgere i giovani, i veri protagonisti di questo cambiamento.
La conferenza “Youth4Climate” di Milano è stata un modello di partecipazione ai processi negoziali e vogliamo si ripeta anche in futuro. Anche l’anno prossimo ci vedrà pienamente coinvolti nella gestione delle principali crisi internazionali. L’Italia è da sempre impegnata a facilitare i processi democratici, promuovere la cooperazione internazionale, difendere la pace. Per il nostro Paese, la tutela dei diritti umani e delle liberà fondamentali è una priorità assoluta», ha affermato il premier. Infine Draghi ha rivolto un caloroso messaggio di auguri ai presenti: «Voglio concludere rinnovando il mio apprezzamento per il vostro impegno. E lasciarvi con un invito a valorizzare ulteriormente il ruolo delle donne nella diplomazia. Il raggiungimento di una effettiva parità di genere è un obiettivo che dobbiamo perseguire ovunque, nel settore pubblico e privato. So che questa Amministrazione si sta operando in questo senso. Vi incoraggio a fare ancora di più. Grazie e tanti auguri di buon Natale e di buon anno». Leggi anche l’articolo —> Anche il “Financial Times” lo vuole al Quirinale: chi si nasconderebbe dietro la tifoseria di Draghi

 

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