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Draghi al Quirinale dopo Mattarella? “Macché, re dell’Universo”, i nuovi scenari

«Qui, fino al 2023, c’è tanto da fare», queste le parole che Mario Draghi ha detto a Giorgia Meloni nel proprio ufficio di presidente del Consiglio, chiudendo così le porte del Quirinale. Nonostante i malumori nel M5s, il premier è deciso a finire la legislatura. Del resto il lavoro non l’ha mai spaventato. Quando era al MIT di Boston, che all’epoca rappresentava l’avanguardia del pensiero economico, la sua giornata poteva durare anche diciotto ore di impegni: tra corsi universitari, gli esami da preparare, la stesura della tesi e in concomitanza l’insegnamento e il lavoro. Anche ai tempi della Bce non c’era documento lasciato sulla sua scrivania che non venisse letto. «Lavora 24 ore su 24, e non ha bisogno di dormire molto», dice uno dei suoi più stretti collaboratori.

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draghi Quirinale

Draghi al Quirinale dopo Mattarella? “Macché, re dell’Universo”, i nuovi scenari

Draghi allontana da sé le porte del Quirinale? Quale sarà il suo destino? Non pochi scenari per il futuro dell’ex numero della Bce si ipotizzano sui principali quotidiani. Se ne discute anche nei talk televisivi. “Il Tempo” rilancia quanto si è detto ad Agorà, programma di Rai3 condotto da Luisella Costamagna, che ospiti in studio aveva Carlo Puca, giornalista di Panorama, Simona Sala, direttrice del Giornale Radio Rai, Claudio Cerasa, direttore de “Il Foglio” e i due esponenti politici Claudio Mulè e Roberta Pinotti. «Ovviamente è normale fare pronostici sul futuro del Quirinale, in primo luogo perché Mattarella e Draghi stanno spendendosi molto per questa fase, e poi perché le elezioni del Presidente della Repubblica sono diverse da tutte le altre. Però per quello che riguarda il Partito Democratico non comincerei il toto-nomi, per rispetto di Mattarella e Draghi», l’osservazione della Pinotti. Per gli altri la possibilità di Draghi al Colle non è da escludere, come pure non sarebbe tanto automatico un ritorno alle urne nel caso la faccenda andasse in porto. I possibili sostituti per un governo di alto profilo? Daniele Franco e Marta Cartabia, rispettivamente ministro dell’Economia e della Giustizia, in pole position. Serpeggia però anche un’altra ipotesi che vede l’attuale guardasigilli a presiedere la Repubblica. E lei sarebbe la prima donna.

Mario Draghi Quirinale

«Dopo l’Europa cosa c’è? Il mondo?»

Carlo Puca però ad “Agorà” ha aperto un altro fronte: «Credo ci sia una sola possibilità affinché Draghi non vada al Quirinale ed è un cambio di marcia dell’Europa. Finisce l’epoca della Merkel e degli altri e Draghi diventa quello che deve governare l’Europa. È difficile perché si cambia nel 2023 e il tutto andrebbe chiuso prima dell’elezione al Quirinale. Draghi a Palazzo Chigi non rappresenta solo l’Italia, ma anche l’Europa, non è lì per caso». La Costamagna ha osservato: «Dopo l’Europa cosa c’è? Il mondo?». «Beh, c’è il mondo, c’è il Fondo Monetario Internazionale, non è che ci sono tanti leader del mondo, ‘avoja’ a posti che ci sono. Draghi non è una riserva della Repubblica, ma dell’Universo». Già, «Draghi, re dell’Universo». Scenario troppo fantasioso? Leggi anche l’articolo —> M5s, le “folli manovre” per affossare il premier Draghi: «Qui fino al 2023»

 

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