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Elena Ceste, reperti scomparsi? Niente affatto, Tribunale smentisce pool Buoninconti

Caso Elena Ceste: reperti di indagine spariti? Niente affatto. Il tribunale di Asti smentisce categoricamente quanto denunciato dal nuovo team difensivo di Michele Buoninconti nelle scorse ore.

Caso Elena Ceste, reperti scomparsi? Niente affatto

Il presidente del tribunale Giancarlo Girolami, attraverso una nota ufficiale replica alla denuncia fatta nei giorni scorsi dalla Falco investigazioni, l’agenzia di Lucca che da alcuni mesi sta svolgendo indagini difensive per conto dell’ex vigile del fuoco condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per il delitto della moglie e l’occultamento del suo cadavere, avvenuti il 24 gennaio 2014 a Costigliole d’Asti.

Dal Tribunale di Asti “non è sparito alcun reperto” relativo al caso dell’omicidio di Elena Ceste. Potrebbe trattarsi, secondo il presidente del Tribunale, di “strumenti utilizzati nelle indagini dalle forze di polizia per rilevare tracce biologiche ma che non risultano essere mai stati depositati presso l’ufficio corpi di reato”.

 

Roberta Bruzzone: «Fantasiosa accusa di ‘scomparsa’»

In qualità di consulente tecnico della famiglia di Elena Ceste, la dottoressa Roberta Bruzzone ha reso pubblico via Facebook il comunicato ufficiale con il quale il Tribunale smentisce le accuse del pool Buoninconti. “Caso Elena Ceste: altro comunicato del tribunale… ma non è finita qui… domani ulteriori sviluppi…perché le chiacchiere stanno a zero…e ovviamente anche il tribunale ci tiene a precisare che NON E’ SPARITO PROPRIO NIENTE come invece hanno sbandierato ai 4 venti i consulenti di Buoninconti. Ma non è finita qui. Perché i verbali bisogna leggerseli …”.

Comunicazione ufficiale Tribunale Asti – Foto dal profilo Fb Roberta Bruzzone:

In seconda battuta, la Bruzzone ha aggiunto: “E per concludere con la fantasiosa accusa di “scomparsa” dei reperti nel caso di Elena Ceste, ecco il comunicato della Procura di Asti che conferma, ovviamente, che NULLA È SPARITO (come falsamente affermato dai consulenti di Buoninconti) e che la maggior parte dei reperti è esattamente dove deve essere, nonostante il provvedimento di distruzione ben potesse legittimamente portare alla distruzione dei reperti come ho già spiegato con il mio post di ieri. Come volevasi dimostrare, ancora una volta molto rumore per nulla”. Potrebbe interessarti —> Elena Ceste, la figlia Elisa Buoninconti vorrebbe cambiare cognome

E per concludere con la fantasiosa accusa di “scomparsa” dei reperti nel caso di Elena Ceste, ecco il comunicato della…

Pubblicato da Roberta Bruzzone su Venerdì 25 settembre 2020

 

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