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Elena Sofia Ricci: «A dodici anni sono stata abusata da un amico di famiglia»

I fan non vedono l’ora di rivederla sul piccolo schermo. Questa sera, giovedì 7 gennaio 2021, Elena Sofia Ricci li farà contenti, tornando a vestire i panni dell’esplosiva suor Angela, protagonista della fiction di Raiuno “Che Dio ci aiuti 6”. Uno dei volti più amati della tv l’attrice toscana, nota per ruoli importanti come quello della scienziata Rita Levi Montalcini. E nel corso della sua carriera ne ha vinti di premi, tra cui tre David di Donatello, due per la migliore attrice protagonista, per Ne parliamo lunedì (1990) e per Loro (2019), e un David di Donatello per la migliore attrice non protagonista, per Io e mia sorella (1988). E ancora 3 Nastri d’argento, un Globo d’oro, un Ciak d’oro, un Grolla d’oro, un Premio Alberto Sordi e due Telegatti.

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Elena sofia ricci

Elena Sofia Ricci: «A dodici anni sono stata abusata da un amico di famiglia»

Restia a parlare della sua vita privata, qualche tempo fa, Elena Sofia Ricci ha confidato di aver subito delle violenze sessuali. Nel 2019 l’attrice ha parlato per la prima volta delle molestie subite quand’era poco più che adolescente. L’orco che abusò di lei era un amico di famiglia con cui lei era andata in vacanza per volontà della madre. Proprio per non ferire i sentimenti della donna, Elena Sofia Ricci ha tenuto nascosto il terribile avvenimento. «Ora che mia mamma è venuta a mancare posso parlare con libertà. A 12 anni sono stata abusata. Non l’ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia», ha raccontato l’attrice a “Libero”. 

Elena sofia ricci

«Nel mio caso si tratta di pedofilia, ma un abuso resta un abuso», la confessione dopo tanti anni

Un dramma tenuto nascosto per oltre 40 anni: «Nel mio caso si tratta di pedofilia, ma un abuso resta un abuso e nessun uomo ha il diritto di esercitare il proprio potere per violentare una donna, adulta o minorenne», ha specificato l’attrice nell’intervista, concessa dopo la dipartita della madre. «Quell’uomo è stato poi arrestato: altri l’hanno denunciato, perché non ero l’unica vittima. Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutte riescono a uscirne. Io stessa non ne sono ancora fuori del tutto: è come avere un imprinting, che non ti scegli, ma ti ritrovi addosso», ha raccontato la protagonista di “Che Dio ci aiuti 6”. In altre occasioni l’attrice ha ammesso di aver sofferto di dipendenze: «dalle sigarette, un po’ dall’alcol, molto dagli uomini. Senza un uomo non riuscivo a stare». E ancora: «Anch’io a 20 anni ero in bilico su quei binari, sono caduta e ricaduta, sui cofani delle macchine, per terra, in letti sbagliati, fra braccia anaffettive». Poi la rinascita grazie alla fede, alle sedute di psicanalisi, all’incontro con il marito Stefano Mainetti. Leggi anche —> Elena Sofia Ricci, i segreti di “Che Dio ci aiuti 6”: “Tre tamponi a settimana, piombini nel velo e…”

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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