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Emergenza Coronavirus: 600 volontari del Corpo Militare Cri sul territorio

Emergenza Coronavirus, il fondamentale apporto della Croce Rossa Italia e del suo corpo militare. La macchina della Croce Rossa Italiana è attiva grazie ai suoi volontari sin dai primi momenti. Tra loro ci sono anche i volontari del Corpo Militare che sono stati immediatamente impiegati nelle postazioni dedicate ai controlli della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo negli scali aeroportuali italiani. I volontari sono impiegati ogni giorno distribuiti in quattro turni quotidiani, sette giorni su sette. Questo nel rispetto alle disposizione del Ministero della Salute e sotto il coordinamento dell’autorità sanitaria dell’USMAF.

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Essere ancora più pronti e preparati qualora le necessità dovessero aumentare. Per questo è stata è stata istituita una task force composta da Ufficiali esperti presso l’Ufficio Operazioni Addestramento dell’Ispettorato Nazionale. Sotto la guida dell’Ispettore Nazionale, il Magg. Gen. Gabriele Lupini, ha il delicato compito di  organizzare tutte le attività di approntamento mezzi e materiale. Tra i compiti anche gli impieghi operativi in previsione di una mobilitazione nelle fasi più delicate dell’emergenza.

Ad oggi sono 600 i militari tra medici, infermieri, psicologi e logisti impiegati per l’emergenza.  Di questi 121 costituiscono la forza operativa che il Corpo mette a disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – e del Ministero della Difesa. Si tratta di forze a sostegno delle misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

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