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Enna, disabile violentata in struttura: è incinta, arrestato operatore sanitario

Enna, disabile incinta violentata in struttura, fermato un uomo – Giovedì 8 ottobre 2020. L’esame del Dna lo ha inchiodato: ad Enna le forze dell’ordine hanno arrestato l’individuo che avrebbe violentato durante il periodo del lockdown e messo incinta una ragazza disabile. All’epoca la giovane era ricoverata all’Oasi di Troina, perché positiva al Covid. La ​Polizia di Stato ha eseguito, la notte scorsa, il fermo di indiziato di delitto voluto dalla Procura della Repubblica di Enna, diretta da Massimo Palmeri.  Al termine dell’interrogatorio i pm Stefania Leonte e Orazio Longo hanno disposto l’arresto dell’indagato L.A., di 39 anni, originario della provincia di Enna. L’accusa è di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni di una donna disabile e nel momento, tra l’altro, in cui la stessa gli era stata affidata.

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Enna disabile violentata

Enna disabile incinta violentata in struttura: arrestato un operatore sanitario

A far scattare l’inchiesta della squadra mobile di Enna, guidata da Nino Ciavola, la denuncia del legale della famiglia della vittima. I genitori, sentiti dalla squadra mobile, hanno dichiarato che sarebbe stato il personale stesso della struttura ad informarli della gravidanza della figlia, quando ormai era giunta alla 25esima settimana di gestazione. Madre e padre infatti non avevano dato troppa importanza all’aumento di peso. I due pensavano che la causa fosse da addurre al poco movimento o all’assunzione di particolare farmaci. Invece gli esami successivi hanno confermato lo stato interessante della giovane.

Così come riporta ‘TgCom24’ “dopo decine di audizioni e prelievi di campioni salivari per estrarre il Dna dal personale che in quel periodo accedeva alla struttura, dichiarata “zona rossa” dopo il contagio di 162 tra operatori e ricoverati, mercoledì mattina è stato convocato il responsabile”. Si tratterebbe di un dipendente della struttura di Troina. Sposato, con due figli, l’uomo non ha precedenti. Secondo indiscrezioni sarebbe apparso nell’interrogatorio alquanto confuso.

Enna disabile incinta violentata

Si tratterebbe di un dipendente della struttura senza precedenti: ad inchiodarlo il test del DNA

“L’indagato faceva confusione nel raccontare quanto accaduto negli scorsi mesi. In particolar modo il periodo in cui la struttura di Troina era stata dichiarata zona rossa per il focolaio sviluppatosi all’interno con decine di positivi al Covid-19” riportano gli investigatori. La violenza sarebbe avvenuta ad inizio aprile. L’indagato, durante una delle tante notti consecutive prestate in struttura, avrebbe approfittato dell’assenza temporanea dell’infermiere per abusare della vittima.

Non curante neanche della positività al Covid-19, l’operatore sanitario avrebbe raggiunto la vittima. In seguito questi avrebbe consumato un rapporto sessuale, privandosi di ogni sistema di protezione antivirale, tuta e mascherina. La Procura della Repubblica di Enna continuerà a portare avanti le indagini per chiarire e valutare eventuali responsabilità di quanto accaduto. Leggi anche l’articolo —> Covid, Conte: «Mascherine sempre, anche in casa se si ricevono parenti e amici»

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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