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Enzo Decaro, confessione sui figli: «Un limbo da cui ancora non riesco ad uscire»

«È giusto fare spazio fuori e dentro di sé o è meglio tenersi addosso tutto il bagaglio fisico ed emotivo del proprio passato? Me lo chiedo da un po’ di tempo. Precisamente da quando i miei tre figli sono usciti di casa, per intraprendere autonomamente il loro percorso». Così Enzo Decaro in un’intervista concessa qualche tempo ad “Ok Salute e Benessere”. «Dopo un po’, mi sono reso conto che armadi e cassetti erano ancora colmi di vecchi oggetti a loro appartenuti: diari di scuola, album di figurine, perfino una collezione di minerali», ha spiegato l’attore, facendo una confessione inattesa ai lettori. Non è facile disfarsi del passato, soprattutto quando si è un po’ apprensivi.

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Enzo Decaro

Enzo Decaro confessione sui figli: «Un limbo da cui ancora non riesco ad uscire»

«Chissà perché li avevo conservati quei minerali… Forse ero convinto che a loro interessasse tenerli. O forse, attraverso quei ricordi concreti di una vita familiare ormai da tempo alle spalle, stavo semplicemente proiettando il mio desiderio di prolungamento eterno della loro infanzia, tipico di tanti genitori che inconsciamente vorrebbero che i figli non crescessero per tenerli sempre con sé», ha confidato Enzo Decaro. L’attore ha spiegato di aver conservato nel tempo anche tanti pezzi di vita passata, privata e professionale. Alla fine la scelta di iniziare a fare pulizia: «Dovevo fare spazio a nuovi oggetti, nuove emozioni e nuove energie, che altrimenti non avrebbero potuto entrare nella mia casa, né tantomeno dentro di me. Eppure avvertivo come una sorta di resistenza interiore, che mi esortava a ponderare attentamente quello che facevo, per non rischiare di sconfinare nell’estremo opposto, passando un colpo di spugna sul passato. Un limbo, insomma, da cui ancora non riesco a uscire. In bilico tra la necessità di camminare sempre più leggero verso il mio futuro e quella di non cancellare la mia storia. Perché credo che sia giusto fare entrambe le cose». 

Enzo Decaro

«Non posso più essere apprensivo nei confronti dei miei figli come quando, da piccoli, li tenevo per mano nell’attraversare la strada»

Col passare degli anni Enzo Decaro è riuscito a trovare un giusto compromesso: «L’importante è imparare a riconoscere quello che non mi appartiene più e quello di cui, invece, sento ancora il bisogno». Per esempio “Ho rimesso nel cassetto il biglietto, sempre conservato, del primo dei 22 concerti di Bruce Springsteen a cui ho assistito in passato (gli altri però li ho buttati!). E ho trovato un escamotage: accantono momentaneamente libri, dischi, abiti e quadri che al momento sembrano non rappresentarmi più», ha spiegato l’attore. Qualcosa è cambiato e in positivo: «Adesso quando preparo la valigia per partire non la riempio mai del tutto, per lasciare un po’ di spazio a ciò che arriverà da quel viaggio: un souvenir, un libro. Oppure, semplicemente, un’esperienza, un’emozione. E ho capito che non posso più essere apprensivo nei confronti dei miei figli come quando, da piccoli, li tenevo per mano nell’attraversare la strada. Ma anche se mi sono rassegnato a lasciare andare quella stretta, confesso che quella collezione di minerali è ancora in un cassetto di casa», ha concluso con tenerezza Decaro. Leggi anche l’articolo —> Enzo Decaro età, altezza, peso, vita privata, carriera dell’attore

 

 

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