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Gabriella e Sean, qualcosa non torna: il giallo si infittisce

15/09/2026 15:59

Il ritrovamento del corpo di Gabriella Querino ha spento definitivamente le speranze della famiglia. La giovane brasiliana di 26 anni era scomparsa dopo il drammatico incidente avvenuto all’alba di sabato 12 settembre nella laguna di Venezia, dove il piccolo barchino sul quale si trovava è entrato in collisione con un taxi acqueo. Il marito Sean Michieli, 25 anni, pescatore di Burano, è morto dopo essere stato trasportato in ospedale in condizioni disperate.

Sean Michieli, morto nell’incidente nautico a Venezia: ancora dispersa la moglie Gabriella Querino

Per tre giorni le ricerche di Gabriella sono andate avanti senza sosta. Sommozzatori, vigili del fuoco, elicotteri e altri mezzi hanno scandagliato la laguna, fino al ritrovamento del corpo nella zona di Campalto. La scoperta ha chiuso nel modo più drammatico una vicenda che, fin dalle prime ore, aveva presentato diversi interrogativi sulla dinamica dello schianto.

La lite tra Gabriella e Sean il giorno prima

Tra gli elementi che la famiglia chiede di approfondire c’è anche quanto sarebbe accaduto nelle ore precedenti all’incidente. Secondo quanto riferito da alcuni familiari, Gabriella e Sean avrebbero avuto una lite il giorno prima della tragedia. La giovane avrebbe anche manifestato l’intenzione di tornare in Brasile.

Si tratta di un elemento che, da solo, non dimostra alcun collegamento con il successivo incidente. La pista privilegiata dagli investigatori resta infatti quella della tragedia nautica. Tuttavia, proprio per questo motivo, le ultime ore trascorse dalla coppia potrebbero diventare importanti per ricostruire con maggiore precisione cosa sia accaduto prima della partenza.

Quel silenzio che ora fa sorgere domande

A rendere ancora più delicata la ricostruzione ci sarebbe poi un altro particolare riferito dalla famiglia: Gabriella avrebbe mantenuto un comportamento insolitamente silenzioso nelle ore precedenti alla tragedia. Anche questo elemento viene considerato dai familiari come qualcosa che merita di essere verificato, soprattutto alla luce di quanto sarebbe avvenuto il giorno precedente.

Non significa, però, che quel silenzio abbia necessariamente un significato legato all’incidente. Gli investigatori dovranno distinguere ciò che può avere un valore concreto per l’inchiesta da ciò che potrebbe invece essere soltanto una circostanza personale della giovane.

La dinamica dello schianto resta da chiarire

Un altro punto ancora al centro degli accertamenti riguarda la dinamica della collisione. Il barchino della coppia si è scontrato con un taxi acqueo nel canale di Tessera, lungo la rotta verso l’aeroporto Marco Polo. Il tratto interessato dall’incidente non sarebbe coperto da telecamere, rendendo più complessa la ricostruzione.

Il conducente del taxi è stato sottoposto agli accertamenti e la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio nautico. Gli investigatori devono stabilire con precisione velocità, traiettorie e responsabilità, ricostruendo cosa sia accaduto nei pochi istanti precedenti all’impatto.

La borsa di Gabriella e il ritrovamento del corpo

Un elemento importante per gli investigatori era già emerso nelle ore successive allo schianto. Durante le operazioni era stata recuperata una borsa appartenente a Gabriella, contenente documenti ed effetti personali. Il ritrovamento aveva rafforzato l’ipotesi che la giovane si trovasse effettivamente a bordo del barchino al momento dell’incidente.

Il corpo è stato poi individuato nella mattinata di martedì nella zona di Campalto, dopo giorni di ricerche condizionate dalle caratteristiche della laguna. La conferma ha trasformato definitivamente la vicenda in una tragedia che ha coinvolto entrambi i giovani sposi, sposati soltanto da pochi mesi.

Ora la famiglia vuole risposte

Con il ritrovamento di Gabriella, l’attenzione degli investigatori può concentrarsi anche sulla ricostruzione completa delle sue ultime ore. La famiglia chiede che vengano verificati tutti gli elementi precedenti all’incidente, compresa la lite riferita del giorno prima e il comportamento della giovane nelle ore successive.

Per il momento, però, non emergono elementi che permettano di collegare quei fatti alla collisione. La ricostruzione ufficiale resta quella di un drammatico incidente nautico, mentre gli accertamenti della Procura dovranno chiarire eventuali responsabilità e stabilire con precisione come si sia consumata la tragedia.

Restano quindi molte domande sulle ultime ore di Gabriella e Sean. La dinamica dello schianto, le condizioni di navigazione, il comportamento delle due imbarcazioni e ciò che accadde prima della partenza sono tutti tasselli che gli investigatori dovranno mettere insieme per arrivare a una ricostruzione completa.

Fonte: Leggo

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