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Tutte le bugie di Gaspare Ghaleb, fidanzato di Jessica: quel giorno «Ho dormito fino alle 13», ma era vicino casa di Denise

Denise Pipitone news: da qualche mese la procura di Marsala ha riaperto le indagini sul caso della bimba scomparsa a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004 e mai risolto. Secondo le indiscrezioni giornalistiche di Quarto Grado (e mai confermate dalla magistratura inquirente), ci sarebbero due nomi nel registro degli indagati per sequestro di persona. Si tratterebbe di Anna Corona e Giuseppe Della Chiave.

Denise Pipitone: non c’è conferma dei nuovi indagati

L’avvocato di quest’ultimo ha tuttavia ribadito che al suo assistito non è stato notificato alcun avviso di garanzia. Ed anche i legali della Corona hanno riferito a mezzo stampa di non essere a conoscenza di quella che, fino a prova contraria, rimarrà solo una indiscrezione giornalistica. Com’è noto nella vecchia inchiesta la Corona risultò indagata per concorso in sequestro di persona insieme a sua figlia Jessica Pulizzi. La sorellastra di Denise è stata processata e assolta in tre gradi di giudizio, il fascicolo a carico della madre Anna Corona, invece, archiviato dal gip di Marsala nel dicembre 2013.

Gaspare Ghaleb: alibi falso e un mare di bugie

L’unica condanna in primo grado (finita con un nulla di fatto nel 2015 poiché il reato fu prescritto) a 2 anni di reclusione venne emessa a carico di Gaspare Ghaleb. All’allora fidanzato 19enne di Jessica Pulizzi fu contestato il reato di false attestazioni al pm. Bugie su bugie da lui proferite in sede di interrogatorio e mai approfondite. Fornì un alibi falso (perché mentire se estraneo alla vicenda?) per il giorno in cui scomparve Denise e continuò a negare l’evidenza nonostante i dati inconfutabili emersi dall’indagine lo avessero smentito.

«Ho dormito fino alle 13», ma era in giro per Mazara vicino casa di Denise Pipitone

A ORE 14 lunedì scorso un focus sulla sequela di contraddizioni e menzogne proferite da Ghaleb, che gli valsero una condanna. Tra tutte, quella più palese e sconcertante riguarda il suo alibi. Disse infatti che la mattina del 1° settembre 2004 lui dormiva. «Ho dormito fino alle 13», ha sempre ribadito. L’inchiesta, tabulati telefonici alla mano, dimostrò invece che Ghaleb si trovava a circa 500 metri dalla casa di Denise Pipitone quella mattina. Il suo cellulare agganciò una cella telefonica che confina proprio con l’area in cui avvenne il sequestro della bimba. (continua a leggere dopo la foto)

Non solo. Appare più che certo il fatto che non dormisse quella mattina. Ricevette infatti due telefonate dalla fidanzata Jessica Pulizzi. Parlarono per più di un minuto. La prima alle ore 9:39, la seconda alle ore 10:21. Non due orari qualunque ma rispettivamente quello in cui la bimba uscì di casa insieme allo zio Agostino e quello in cui i due rincasarono. E in quel frangente temporale Ghaleb non dormiva e non era in casa ma nella zona del cimitero di Mazara, dietro casa di Denise. Perché non dire agli inquirenti che quella mattina era in giro per Mazara? Se l’è chiesto Milo Infante mentre approfondiva la vicenda insieme ai suoi ospiti in studio. Non avrebbe dovuto avere motivo di mentire, autoinguaiandosi, se davvero estraneo ai fatti.

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Ghaleb incastrato dalle celle telefoniche

Gaspare ricevette un’altra telefonata da Jessica (che secondo gli inquirenti in quell’occasione gli avrebbe chiesto aiuto) alle ore 12:10. Il momento in cui si diffuse la notizia della scomparsa di Denise. Disse inoltre di essere rimasto in casa fino alle 17:30 quel giorno. L’attività del suo cellulare però ha permesso agli inquirenti di collocarlo alle 12:16 presso casa della zia, alle 12:17 in un’altra zona (continuava a spostarsi, quindi) ed alle 13:38 in zona Mazara nord. Dove andava? Perché non ha riferito al pm dei suoi spostamenti? Messo alle strette pianse e finse un malore, secondo quanto trapelato dai testimoni intervistati dalla trasmissione di Rai 2.

Gaspare rincasa alle ore 13:42 e dice di avere appreso (su indicazione di Jessica al telefono) dal tg del sequestro di Denise. Mentirebbe anche in questo frangente perché, come il focus di ORE 14 ha dimostrato, quel servizio giornalistico fu trasmesso dopo l’orario da lui fornito. E come se non bastasse, un’altra inquietante menzogna: quella telefonata di Jessica non ebbe mai luogo. Non c’è traccia di quella chiamata nei tabulati. Perché inventarsi una cosa del genere? Come e quando, dunque, Gaspare Ghaleb apprese della scomparsa di Denise Pipitone? Potrebbe interessarti anche —> Non è Denise Pipitone la ragazza segnalata dalla ex pm Angioni, ma un legame con Mazara c’è

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