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Giancarlo Magalli a “Oggi è un altro giorno”: «Mi cacciarono da scuola. Un errore giudiziario…»

Ospite al programma “Oggi è un altro giorno” Giancarlo Magalli, uno dei volti più familiari della Rai. Al salotto di Serena Bortone il 73enne romano, ha ripercorso la sua infanzia, gli esordi della sua carriera, ma anche alcuni retroscena sul suo privato. Ad incuriosire l’aneddoto sulla scuola…

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Giancarlo Magalli a “Oggi è un altro giorno”: «Mi cacciarono da scuola. Un errore giudiziario…»

Si è cominciato parlando di Raffaella Carrà, con cui Giancarlo Magalli ha fatto uno storico programma “Pronto Raffaella”: «In realtà non avevamo pensato a lei. Il mezzogiorno televisivo era una zona deserta. Nessuno faceva trasmissioni a mezzogiorno. Tutti pensavano: ‘Chi c’è a mezzogiorno?’. Invece, c’erano tante persone. I dirigenti, se ne sono accorti quando Corrado, a Fininvest, per primo, aprì quella zona con ‘Il Pranzo è servito’ che faceva tanti ascolti. Allora chiamarono me e Gianni Boncompagni per realizzare un programma da mettere al mezzogiorno. Pensammo ad un personaggio gradito alle signore». E ancora: «Pensammo a Gianni Morandi. Gli piacque il progetto. Noi cominciammo a lavorare su di ma, poi, ci ha ripensato: ‘Tutti i giorni non ce la faccio’. Si tirò indietro e Gianni disse: ‘Mettiamo Raffaella’. Lei la conoscevo bene perché le avevo venduto anche casa», ha dichiarato il conduttore.

Ma come nacque l’idea del format? «Beh, lo copiai dagli Stati Uniti. C’erano dei negozi, lungo questi paesini su strade desolate, che, per attirare i clienti, facevano questo gioco. Chi faceva un acquisto poteva cercare di indovinare il numero. Se lo indovinavano vincevano la spesa gratis. Era un gioco che faceva giocare anche le persone non acculturate», ha svelato Magalli.

«Non volevo fare un compito in classe, non avevo studiato»

Qualche parola sull’infanzia: «Papà lavorava nel cinema. Mi portava sul set e mi piaceva l’atmosfera, sono stato tenuto in braccio da Bogart… dalla Lollobrigida. Era un’aria di famiglia sul set, mi piaceva e l’ho voluto fare anche io. Mi ricordo di Anna Magnani che aveva la casa vicino alla nostra, e conoscevo il figlio. Via Veneto? Un’invenzione geniale di Fellini», ha detto Magalli, che ha frequentato l’Istituto Massimiliano Massimo a Roma. Lo stesso di Luca Cordero di Montezemolo e Mario Draghi. «Con la differenza che mi cacciarono», ha detto Magalli sorridendo, svelando di essere stato allontanato perché indisciplinato. «Non volevo fare un compito in classe, non avevo studiato. Così misi tutto nastro alla porta dell’aula, misi un cartello che parlava di una disinfestazione a nome del comune di Roma. Tutti c’hanno creduto, ci hanno mandato a casa. Però poi chiamarono i miei!». Sempre con simpatia il conduttore ha borbottato: «Un errore giudiziario dai». «Immagino Mario Draghi», ha replicato la Bortone. «Eh va beh, gli sarà dispiaciuto. Lui studiava. Forse quel compito voleva farlo…». Leggi anche l’articolo —> Giancarlo Magalli è stato compagno di scuola di Mario Draghi: «Da ragazzino era come adesso»

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