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L’incontro tra Tamberi e Barshim a Parigi: “Ho pianto davanti a lui”, cosa era successo

Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim hanno conquistato la medaglia d’oro nel salto in alto. I due non sono soltanto compagni di podio ma tra di loro c’è una profonda amicizia. Tamberi ha raccontato cosa fece Barshim a seguito di quel brutto infortunio durante i Giochi di Montecarlo 2016.

Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim

Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (da Repubblica.it)

Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim

Mutaz Barshim, il saltatore in alto del Qatar, ha conquistato l’oro insieme all’italiano Tamberi. Niente spareggio con i due che hanno condiviso il primo posto alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Un gesto bellissimo quello di Barshim, ma non del tutto casuale. Infatti tra i due c’è una profonda amicizia nata molti anni fa. Agonismo e condivisione. Due fattori fondamentali alle Olimpiadi di Tokyo e in generale ai Giochi. Gianmarco e Mutaz hanno vissuto insieme ieri, una forte gioia: due atleti formidabili che sono saliti insieme sul podio senza la vanità di primeggiare uno sull’altro.

Gli atleti si sono conosciuti tanti anni prima, a Montecarlo. Durante una gara, Tamberi riportò la rottura sub totale del legamento deltoideo del piede sinistro con due operazioni chirurgiche e un trapianto di tessuto veniva considerata troppo invalidante per tornare a saltare. L’infortunio gli costò i Giochi olimpici di Rio e tanto sconforto. Gianmarco non ha avuto la tentazione di arrendersi e ha recuperato piano piano le forze. “Quando finalmente ho ricominciato a gareggiare nel 2017, ricordo la mia prima grande gara a Ostrava, dove ho saltato 2,20 m – sottolinea Tamberi – Sono abituato al pubblico che mi segue e mi sostiene, ma in questa competizione sentivo che i miei avversari erano parte del pubblico. Hanno davvero cercato di supportarmi”, ha raccontato.

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Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim: quell’incontro a Parigi

All’inizio Tamberi non riusciva più a regalare al pubblico le stesse performance di prima. “Ricordo, sono andato da Ostrava a Parigi, e ho fatto male a Parigi, davvero terribile. Non sono riuscito a cancellare la mia altezza di apertura. Mi sentivo frustrato, perché non sapevo se sarei mai tornato alla forma in cui ero nel 2016. Sono andato direttamente in camera mia”. Barshim si recò subito dal campione. “Gimbo. Gimbo, per favore, voglio parlarti.” Gianmarco ha raccontato che dopo un momento in cui avrebbe preferito starsene da solo, poi lo ha lasciato entrare. “Ho pianto davanti a lui – ha raccontato Tamberi – Ha cercato di calmarmi e mi ha detto quello che aveva da dire”.

Barshim ha voluto consolare l’amico che ha vissuto un grande momento di crisi per un atleta del suo calibro. “Hai avuto un grosso infortunio, sei già tornato nella Diamond League. Nessuno se lo aspettava. Ma ora devi prenderti il ​​tuo tempo, non aspettarti troppo presto da te stesso. Basta vedere cosa succede”. E in questi giorni Tamberi si è preso la sua rivincita e l’ha condivisa con il suo amico.>>Tutte le notizie

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