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Tenta il suicidio lanciandosi dal balcone: gravissime le condizioni della dirigente Miur Giovanna Boda

Giovanna Boda suicidio. La donna, 47 anni, capo del dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, ha tentato il suicidio. Adesso è ricoverata in gravissime condizioni al Policlinico Gemelli. La Boda ha ricevuto ieri una visita dalla guardia di finanza. I militare hanno perquisito la sua abitazione in cerca di prove che avvalorassero una pesante accusa per la quale la dirigente miur è indagata.

Giovanna Boda suicidio

Giovanna Boda suicidio: si lancia dal balcone

Nel pomeriggio di ieri, 14 aprile 2021, Giovanna ha spento il cellulare: alcuni collaboratori del ministero hanno provato a chiamarla senza successo. Nella serata è arrivata la tragica notizia confermata da fonti del ministero. La donna si è lanciata dal secondo piano di un palazzo in piazza della Libertà nel pieno centro della Capitale. La donna si trova attualmente in ospedale. Le sue condizioni sono gravissime: fratture multiple alla colonna vertebrale e al bacino, alle gambe e alle costole. La prognosi è riservata.

Giovanna Boda aveva ricevuto un avviso di garanzia. Ieri i finanzieri si erano presentati nel suo ufficio di viale Trastevere e avevano perquisito anche la sua casa oltre a una soffitta. La donna risulta indagata per corruzione, in concorso con altre persone, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma relativa a presunte tangenti per affidamenti di appalti da parte del ministero.

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Giovanna Boda suicidio

Giovanna Boda indagata per corruzione

La Boda è stata corrotta in cambio utilità e denaro pari a circa 680mila euro. Secondo il verbale d’accusa, la donna “riceveva indebitamente per l’esercizio delle sue funzioni e/o dei suoi poteri” da Federico Bianchi di Castelbianco, “somme di denaro e/o utilità per sé e/o terzi per complessivi 679.776,65 euro”. I finanzieri hanno passato al setaccio anche abitazioni e uffici di Federico Bianchi di Castelbianco, il presunto corruttore. Il sessantanovenne romano Bianchi è un noto psicoterapeuta, nonché editore dell’agenzia Dire. Sembra coinvolta nella vicenda anche Valentina Franco, stretta collaboratrice della Boda.

Giovanna Boda è sposata con il giudice Francesco Testa e ha una bimba di tre anni. Suo padre è l’ex sindaco di Casale Monferrato, luogo dove è nata e cresciuta. La Boda è capo del dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione. Da qualche settimana, tra l’altro, era reggente dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria dopo che il Miur ha momentaneamente sollevato dall’incarico la direttrice generale Maria Rita Calvosa per lo scandalo del mercimonio di titoli e attestati e, soprattutto, di altri presunti episodi di corruzione. La dirigente del Miur è nota in Calabria in quanto le è stata affidata la reggenza dell’Ufficio scolastico regionale.>>Tutte le notizie

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