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Graduatorie provinciali Miur, tabella titoli e info utili: c’è già una data per l’invio delle domande

Dopo vent’anni di assegnazione delle cattedre all’insegna del “burocrazia portami via”, il Miur ha deciso di dire addio alla carta e di digitalizzare la procedura per la formazione delle graduatorie provinciali. Una svolta che velocizzerà la distribuzione dei posti che restano vuoti dopo le assunzioni di ruolo dei docenti. Tutto questo a garanzia di un migliore avvio dell’anno scolastico. In sostanza verrà creata una sorta di “banca dati” dei titoli degli insegnanti che andrà a costituire il portfolio professionale. Le principali novità sono contenute nell’Ordinanza firmata dalla Ministra Lucia Azzolina, che da oggi è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione con allegate le tabelle di valutazione dei titoli. Il testo è stato inviato agli organi di controllo. Nei prossimi giorni, invece, saranno fornite dal Miur le scadenze per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento. In base ad un’indiscrezione raccolta da La Tecnica della Scuola, la data in cui dovrebbero partire le domande sarà per il 24 luglio.

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«Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione. Una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che farà bene alla scuola e che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto. Ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra», ha dichiarato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

«Digitalizziamo, finalmente, graduatorie che ancora venivano aggiornate con moduli cartacei e stiamo facendo la stessa operazione anche per le immissioni in ruolo perché sul processo di digitalizzazione della PA, come Paese, siamo molto indietro. Ma come Governo abbiamo allungato il passo. Penso anche al Piano Banda Ultralarga che stiamo finalmente facendo partire e per il quale abbiamo raddoppiato gli investimenti, da 200 a 400 milioni. E al Ministero dell’Istruzione, in pochi mesi, abbiamo attivato interventi che non si vedevano da anni. Questa è la strada su cui proseguire. La scuola deve poter contare su un alleggerimento del carico burocratico e su processi efficienti, che non richiedano mille passaggi e la presentazione reiterata della stessa documentazione», ha ribadito la politica.

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Come funziona? Previste due fasce distinte

Come si legge sul sito ufficiale del Miur d’ora in avanti, per l’assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, si attingerà dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Ad occuparsi delle assegnazioni saranno gli Uffici Scolastici Territoriali di livello provinciale. Questi potranno avvalersi dell’aiuto di scuole Polo per la valutazione dei titoli. Il lavoro delle segreterie delle scuole sarà, dunque, semplificato. Tutto ciò consentirà un avvio più agevole dell’anno scolastico. Gli Uffici territoriali attingeranno dalle Graduatorie Provinciali Supplenze (GPS) solo dopo aver esaurito tutte le disponibilità presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) per la relativa classe di concorso. Ogni docente potrà iscriversi alle GPS per una sola provincia, ma per più classi di concorso.

Le fasce previste sono due: la prima comprenderà tutti i docenti abilitati all’insegnamento per le classi di concorso scelte e, per la parte del sostegno, provvisti di specializzazione. Per la scuola dell’infanzia e primaria la seconda fascia accoglierà gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della Formazione primaria, già, dunque, in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio. Mentre per la scuola secondaria potranno iscriversi gli aspiranti in possesso dei titoli relativi alle classi di concorso scelte, con l’abilitazione su una classe di concorso o un grado di istruzione diverso o un precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per la classe di concorso scelta.

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Per il sostegno, infine, saranno finalmente previste delle distinte graduatorie. La prima fascia sarà costituita dai docenti che abbiano la specializzazione per il grado di istruzione scelto. La seconda fascia comprenderà tutti coloro che abbiano maturato, entro l’anno scolastico 2019/2020, tre anni di insegnamento sul sostegno e che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo relativo al grado di istruzione o alla classe di concorso scelti. leggi anche l’articolo —> Scuola settembre, Azzolina: «Addio ai vecchi banchi. Partita la gara per i test sierologici»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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