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Green pass obbligatorio per ristoranti, discoteche, palestre: le ipotesi del Governo

Visto l’aumento dei contagi da Coronavirus in questi giorni si riunirà la cabina di regia per decidere il da farsi. L’intenzione è quella di tenere tutta l’Italia in zona bianca almeno fino a Ferragosto per dare alle attività che hanno chiuso per troppi mesi, un po’ di respiro. Il Governo sta valutando di introdurre nuove misure. Una tra queste è rendere il green pass obbligatorio per andare nei ristoranti e nelle discoteche.

green pass obbligatorio ristoranti

Green pass obbligatorio dove

Tra martedì e mercoledì 20 e 21 luglio si riunirà la cabina di regia. I contagi giornalieri stanno aumentando e il Governo sta pensando ad una soluzione per evitare che gli ospedali si intasino, senza però che a pagare le conseguenze delle restrizioni siano ancora ristoratori e imprenditori. Intanto dovrebbe cambiare il criterio per il passaggio da zona bianca ad una zona più scura. Infatti non conterebbe più il criterio dei 50 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti, ma la saturazione degli ospedali. Dal 26 luglio inoltre il green pass potrebbe diventare obbligatorio per ristoranti e discoteche e in generale dove potrebbe esserci assembramento.

Le attività in bilico per il green pass sono i trasporti, lo sport, le feste, i grandi eventi e gli spettacoli dal vivo. Il Governo sta pensando di rendere obbligatorio il green pass per navi, aerei e treni a lunga percorrenza, ma non sugli autobus. A rischiare sono anche palestre, piscine e palazzetti per praticare attività fisica, stadi e arene per assistere agli eventi sportivi, ma anche ai concerti e in generale agli spettacoli del vivo. Probabile il green pass anche per convegni e feste, celebrazioni religiose.

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Covid Italia casi

Green pass obbligatorio ristoranti e discoteche

Secondo il Governo la cosa migliore da fare e bloccare i contagi tra i giovani attivando il green pass nei luoghi prediletti per gli assembramenti. Le discoteche, tuttora chiuse, potrebbero riaprire in concomitanza con l’entrata in vigore del decreto, con l’ingresso consentito solo a chi ha fatto un tampone nelle 48 ore precedenti, chi ha ricevuto due dosi di vaccino o chi ha avuto il Covid negli ultimi sei mesi.

Chi non dovesse esibire il green pass all’entrata dei locali, sarà costretto a pagare una multa da 400 euro, subirà la chiusura di cinque giorni il gestore del locale. Stesse sanzioni e stessi obblighi si applicherebbero ai ristoranti al chiuso. I clienti dovranno essere muniti di certificato.>>Tutte le notizie

 

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