Milano entra ufficialmente tra le città europee dove si sperimenta la guida autonoma. Il Comune di Milano e Niulinx hanno firmato oggi, al Castello Sforzesco, il Protocollo d’Intesa per la sperimentazione della guida autonoma nella mobilità urbana cittadina, dopo il via libera della giunta Sala arrivato lo scorso 8 settembre.

Una sperimentazione triennale
L’intesa ha una durata di tre anni e prevede anche la ricerca congiunta di fonti di finanziamento nazionali ed europee, oltre al supporto per posizionare Milano come polo di riferimento europeo per questo tipo di tecnologie, anche nell’ambito della candidatura all’iniziativa ADACities, lanciata a giugno 2026 dalla Commissione Europea per sostenere la diffusione di soluzioni di guida autonoma basate sull’intelligenza artificiale nelle città del continente.
Chi è Niulinx
Niulinx è una scale-up nata come spin-off del Politecnico di Milano, attiva nello sviluppo di software per la guida autonoma di livello 4 (SAE L4). L’azienda ha ideato il modello Robo-Sharing, una soluzione a guida autonoma ristretta pensata per il car sharing urbano: il veicolo raggiunge l’utente in autonomia e a bassa velocità, senza persone a bordo, per poi essere guidato normalmente fino a destinazione.
La tecnologia già in test tra Brescia e Cernusco sul Naviglio
La sperimentazione su strada è già attiva, con autorizzazioni concesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei territori di Brescia e Cernusco sul Naviglio, dove i test coprono complessivamente oltre 900 chilometri di infrastrutture stradali. La piattaforma tecnologica utilizzata è una Fiat 500e, dotata di un’architettura avanzata di sensori, attuatori ridondanti e unità di calcolo ad alte prestazioni.
Sicurezza al centro dei test
Per garantire trasparenza e serenità a cittadini e utenti della strada, la sperimentazione su strada pubblica è stata preceduta da una lunga validazione in ambienti simulati e in pista chiusa, e segue criteri operativi molto rigidi: ogni sessione è presidiata da un team di operatori certificati, pronti a intervenire sui comandi sia da bordo, come safety driver, sia da remoto attraverso una sala di controllo. La velocità massima consentita è di 30 km/h all’interno di perimetri ben definiti, e in caso di anomalie il veicolo è progettato per arrestarsi autonomamente e immediatamente.
L’obiettivo: omologazione L4 e lancio commerciale da Brescia
L’obiettivo dichiarato del progetto è raggiungere nei prossimi anni l’omologazione di livello 4, il gradino che precede la piena autonomia senza alcun intervento umano, e avviare successivamente il lancio commerciale del servizio, con Brescia individuata come prima città in cui partire.
Attenzione a poli sanitari, scuole e zone poco servite
Nel piano approvato dalla giunta Sala, su proposta dell’assessora alla mobilità Arianna Censi, particolare attenzione è dedicata ai collegamenti verso poli sanitari, scolastici e culturali, oltre ai servizi in aree o fasce orarie a domanda debole, dove il trasporto pubblico tradizionale fatica a garantire una copertura adeguata del territorio.
Fonte: Leggo.it, Fleet Magazine, Ansa, MilanoPost