Il bilancio è peggiorato di ora in ora. Sono sei le vittime e 34 i feriti del gravissimo incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica 2 agosto sulla statale 79 Ternana, la superstrada che collega Rieti e Terni. Sei dei feriti si trovano in codice rosso e due presentano condizioni di particolare criticità.

Lo schianto si è verificato in località Colli sul Velino, in territorio laziale al confine con l’Umbria, nel tratto compreso tra lo svincolo di Colli sul Velino e quello di Piediluco, nei pressi del lago di Ventina e all’uscita della galleria di Greccio.
Chi sono le vittime
Le prime vittime identificate sono il conducente del bus, Federico Romualdi, il conducente del camper, Giampiero Colasanti, e la passeggera Daniela Bellanca.

Romualdi, 49 anni, sposato e residente a Terni, lavorava da poco per la ditta Troiani. I colleghi lo ricordano come un professionista prudente, abituato a verificare ogni dettaglio del mezzo prima di mettersi in viaggio.
Colasanti, artigiano narnese di 68 anni, era conosciuto in città con il soprannome di “Scintilla” ed era un punto fermo della “Corsa dell’Anello”. Gli organizzatori lo hanno ricordato con parole commosse: «La tua precisione maniacale e le tue capacità meccaniche al servizio del Corteo Storico lasciano un vuoto immenso. Ciao, Scintilla». Con lui viaggiava Daniela Bellanca, dipendente Superconti: la coppia stava rientrando da una breve vacanza in camper in Abruzzo.
La dinamica dell’incidente a Rieti oggi: prima il frontale, poi lo scontro a catena
La ricostruzione degli inquirenti è ancora in corso, ma il quadro che emerge è piuttosto chiaro. Il camper procedeva in direzione Terni, mentre il bus-navetta viaggiava sulla corsia opposta, verso Rieti, trasportando turisti diretti alla Cascata delle Marmore.
L’impatto tra i due mezzi è stato particolarmente violento. Subito dopo il frontale sono rimaste coinvolte anche altre automobili: la prima non sarebbe riuscita a evitare il sinistro già avvenuto, innescando così un effetto a catena. Una delle vetture si è ribaltata.
Le cause esatte restano in fase di accertamento da parte delle autorità competenti.
I soccorsi e la “maxi emergenza catastrofica”
L’intervento è stato immediato e di grandi proporzioni. I passeggeri a bordo del bus sono stati fatti scendere: alcuni erano feriti, molti in evidente stato di choc. Chi è rimasto illeso è stato accolto e assistito a Terni.
I feriti sono stati smistati tra gli ospedali di Terni, Perugia, Spoleto, Foligno e Rieti, con l’impiego di diverse eliambulanze per i casi più gravi. Hanno operato le squadre dei vigili del fuoco giunte dai comandi provinciali di Rieti e Terni, le forze dell’ordine e il personale Anas, oltre a un campo base della Protezione civile del Comune di Terni.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha definito l’accaduto «una maxi emergenza catastrofica, subito classificata come tale dalla prima chiamata al 118», elogiando i sanitari intervenuti su «una scena impensabile».
Il maltempo sull’area
C’è un elemento di contesto che gli inquirenti stanno valutando. Al momento dell’incidente l’intera zona era interessata da un intenso acquazzone e da forti raffiche di vento.
Le stesse condizioni avevano provocato la caduta di alberi sulla carreggiata in diversi punti, complicando ulteriormente sia la circolazione sia il lavoro dei soccorritori. Se e in che misura il maltempo abbia inciso sulla dinamica sarà oggetto degli accertamenti.
L’appello sulle infrastrutture
Nel corso del suo intervento, la presidente Proietti ha lanciato un appello diretto ad Anas e agli enti gestori delle strade: «È un bollettino di guerra. Dobbiamo fare un’alleanza per ridurre al minimo le cause legate alle infrastrutture, un dovere etico-morale a cui non possiamo sottrarci».
Superstrada chiusa e traffico deviato
La statale 79 è stata chiusa in entrambe le direzioni, verso Terni e verso Rieti, per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza della carreggiata e i rilievi.
Il traffico è stato deviato all’altezza degli svincoli di Colli sul Velino e Piediluco, con lunghe code e attese per gli automobilisti in transito in una giornata già segnata da spostamenti intensi.
A chi deve percorrere quel tratto nelle prossime ore si raccomanda di verificare preventivamente gli aggiornamenti sulla viabilità e di prestare la massima prudenza, considerate anche le condizioni meteorologiche che continuano a interessare l’area.