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Inps bonus 600 euro, pronti i nomi dei deputati “furbetti”: si attende richiesta della Camera

L’Inps pronto a fornire alla Camera i nomi dei deputati che hanno ricevuto bonus da 600 euro. È quanto si apprende in un articolo pubblicato stamani, mercoledì 12 agosto 2020, su ‘Il Corriere della sera”. Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, è disponibile a indicare i dati dei deputati “furbetti”, che avrebbero richiesto e ottenuto il bonus, destinato a partite iva e lavoratori autonomi. I nominativi saranno inviati alla presidenza della Camera, se quest’ultima manderà una lettera chiedendo un’istruttoria. In verità però da Montecitorio starebbero ancora valutando altre vie giuridiche per inoltrare la domanda. «Non è certo che faremo quella lettera, è solo una delle vie percorribili», si legge in una nota. Anche perché nella giornata di ieri il Garante della Privacy ha autorizzato sì la pubblicazione dei nomi, ma tramite un comunicato stampa. Per questa ragione dall’Inps si aspettano un’autorizzazione formale.

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Inps bonus 600 euro

Inps bonus 600 euro, i nomi dei deputati “furbetti”: si attende richiesta della Camera

Da fonti parlamentari si apprende che il presidente della Camera Roberto Fico starebbe prendendo in considerazione le varie modalità per inoltrare all’Inps una richiesta formale proprio con lo scopo di ottenere la lista dei nomi dei deputati, che hanno beneficiato del bonus da 600 euro destinato alle Partite Iva durante l’emergenza Covid. Sarebbero oltre 240 le dichiarazioni dei parlamentari M5s fino ad ora giunte al Movimento, per rinunciare alla privacy e permettere all’Inps di fare i nomi dei beneficiari del sussidio, pensato per partite iva e lavoratori autonomi.

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Salvini: «Se qualcuno sbaglia in casa mia sono inflessibile, spero che le altre parti politiche siano ugualmente ferme»

Questa mattina anche Matteo Salvini, intervistato ad “Agorà Estate”, programma politico in onda su RaiTre, è tornato a parlare della delicata questione. Il segretario del Carroccio ha dichiarato: «Io ho dato indicazione che chiunque abbia chiesto o incassato il bonus sia sospeso e, in caso di elezioni regionali imminenti, non sarà ricandidato. Poi non sta a me fare processi. Chi sbaglia paga. Mi chiedo come l’Inps che non sia riuscita a pagare le casse integrazioni abbia potuto pagare 600 euro ai parlamentari». E ancora: «Se qualcuno sbaglia in casa mia sono inflessibile, spero che le altre parti politiche siano ugualmente ferme».

Non è mancato poi un attacco del leader leghista al presidente dell’Inps Paquale Tridico: «Mi domando come l’Inps che ha negato i 600 euro a tanti piccoli imprenditori e a tante partite Iva e che non ha mai pagato la cassa integrazione a migliaia di lavoratori italiani sia riuscita a pagarla ai parlamentari senza accorgersi di nulla, c’è qualcosa che non funziona non solo in Parlamento ma anche all’Inps. Chiederemo a Tridico perché non ha pagato la cassa integrazione e ha pagato i bonus ai parlamentari». Leggi anche l’articolo —> Lega, anche il vice di Zaia riceve Bonus Inps di 600 euro: «A mia insaputa»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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