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“Laura Ziliani aveva paura delle figlie”, parla il sindaco di Temù. Il particolare sconcertante

Novità importanti sul caso di Laura Ziliani, l’ex vigilessa 55enne di Temù scomparsa sei mesi fa e ritrovata cadavere l’8 agosto scorso, lungo le rive del fiume Oglio. Accusate del suo decesso le due figlie, Paola e Silvia e Zani e Mirto Milano, fidanzato di una delle due. A parlare nella puntata di giovedì 7 ottobre 2021 del programma di Rai Due “Ore 14” il sindaco del paese Giuseppe Pasina, che ha rilasciato un’intervista esclusiva all’inviata della trasmissione.

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laura Ziliani

“Laura Ziliani aveva paura delle figlie”, parla il sindaco Temù: il particolare sconcertante

«L’aria che si respirava nella famiglia era abbastanza agitata. Laura aveva anche paura del comportamento e del carattere molto determinato delle figlie, che volevano raggiungere il loro obiettivo: avere tutto per loro il patrimonio materno». Queste le dichiarazioni forti del primo cittadino di Temù. C’è di più: Giuseppe Pasina ha spiegato che l’ex vigilessa pensava anche alla terza figlia, alla quale voleva garantire un futuro solido, sereno, realizzando una sorta di comunità a Brescia. Non voleva che lei restasse sola: «Le due sorelle, Paola e Silvia, non erano assolutamente d’accordo con questo progettoLoro volevano essere nominate tutrici della sorella, per avere a disposizione il patrimonio di Laura», ha dichiarato il sindaco, esponendo le confidenze che gli aveva fatto Laura Ziliani. Preoccupazioni di una madre, sostanzialmente. Più che comprensibili. Poi una rivelazione choc, sconvolgente: mentre i cittadini di Temù cercavano Laura Zilianile due figlie si trovavano al bar. «Le ho viste tranquille e beate a bere il caffè. Sono rimaste paio di ore sedute al bar mentre noi eravamo in giro a cercarla», ha svelato Pasina.

laura Ziliani

Il giallo del ritrovamento del cadavere

Tra le altre interviste realizzate nel corso del programma, anche quella ad un’amica di Silvia e Paola Zani, figlie di Laura Ziliani: «Io le conosco sin da piccole, giocavamo insieme. Erano molto inquadrate su loro stesse. Ogni tanto capitava che discutevamo per i giochi e avevi paura che potessero scattare. Avevano questi scatti di rabbia, diventavano rosse e ti volevano anche venire addosso. Avevamo paura, erano molto leader», ha dichiarato la donna. Sempre al programma “Ore 14” sono state fatte alcune ipotesi sul ritrovamento del cadavere. Sembra da escludersi la tesi che il corpo della Ziliani sia rimasto per tre mesi accanto alla pista ciclabile: a confermarlo tra l’altro anche i primi risultati dell’autopsia. Dunque? Dove è stato nascosto in tutti quei mesi? Forse all’interno di un casolare in pietra di proprietà della stessa donna. La trasmissione di Rai Due ha evidenziato, infatti, come il fabbricato sia a pochi passi dalla pista ciclabile. Una zona non coperta, pare, da videocamere di sicurezza. Leggi anche l’articolo —> Laura Ziliani patrimonio da oltre 3 milioni di euro: la fame di denaro ha accecato il trio diabolico

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