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Laura Ziliani, la testimonianza di una vicina: «Rumori e passi la notte dell’omicidio»

Sono tanti i nodi da sciogliere sul caso di Laura Ziliani: dove è stata uccisa l’ex vigilessa di Temù e come è stato portato via il suo corpo? Nel tentativo di risolvere il giallo e rispondere a queste due domande gli inquirenti proseguono con le indagini. Intanto restano in carcere con l’accusa di omicidio le due figlie della vittima, Paola e Silvia, e il fidanzato della maggiore Mirto Milani. «Fanpage» riporta in queste ore una testimonianza che potrebbe rivelarsi fondamentale per lo sviluppo dell’inchiesta: il resoconto di una vicina di casa. Le dichiarazioni di quest’ultimo rimandano alla notte in cui l’ex vigilessa, molto conosciuta in paese, è scomparsa.

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laura Ziliani

Laura Ziliani, la testimonianza di una vicina: «Rumori e passi la notte dell’omicidio»

«La notte del 7 e dell’8 maggio nella casa di Laura a Temù c’erano rumori e passi per tutta la notte», questa la testimonianza del vicino di casa della Ziliani, riportata anche da «Quarto Grado». La persona in questione ha riferito che si sentivano delle voci, ma non litigi. Risolutivo sarebbe capire l’esatto orario dei misteriosi suoni. Forse i rumori ascoltati la sera stessa dell’omicidio possono essere connessi allo spostamento del cadavere da parte delle figlie e di Mirto? Laura Ziliani aveva inviato alle 22.37 al compagno una foto della torta che le figlie le avevano preparato in occasione della festa della mamma. C’è un altro particolare però e riguarda la mattina successiva.

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«Non lo facevano mai…», il dettaglio a «Quarto Grado»

Sempre secondo quanto raccontato da un altro vicino a «Quarto Grado» il giorno seguente le due figlie di Laura Ziliani hanno pulito il garage davanti all’abitazione della madre. Un fatto insolito perché é una cosa che «non facevano mai», la chiosa del vicino. Potrebbe essere che il corpo della donna sia stato condotto fuori casa quella stessa mattina? Al vaglio dei magistrati l’analisi dei computer dei tre arrestati. Come annunciato dal sindaco di Temù Giuseppe Pasina, la Procura di Brescia avrebbe già trovato elementi significativi all’interno dei dispositivi. Sotto sequestro, come chiarisce «Fanpage», anche il diario di montagna di Laura. Intanto resta in piedi la pista del movente economico. Leggi anche l’articolo —> Studenti uccisi ad Ercolano: chi erano le vittime Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella

 

 

 

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