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Lecce, abusi e sigarette spente su bimbo di 3 anni: condannati padre e zio

Giovedì 22 ottobre 2020 – Lecce abusi e violenze su minore. Padre e zio picchiavano un bambino di tre anni quando reagiva alle loro prepotenze. A volte spegnendo cicche di sigaretta sul corpo, altre percuotendolo con calci e pugni; talvolta il piccolo veniva addirittura ricoperto di sputi ed escrementi. Sevizie raccapriccianti emergono dai verbali: un dramma familiare che si è consumato nel Salentino. Oggi però non solo si è scritta la parola fine ad un incubo durato mesi, la giustizia ha presentato pure il conto: otto anni di carcere per il padre e otto anni e quattro mesi per lo zio, ambedue di un comune di Galatina.

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Lecce abusi sessuali e sigarette spente su bimbo di 3 anni: condannati padre e zio

Gli aguzzini del bimbo di tre anni sono stati condannati in un processo con rito abbreviato dal gup Cinzia Vergine, che ha ridotto di poco le richieste di condanna del pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, che aveva invocato una pena di dieci anni per il padre e nove per lo zio. Le accuse pesantissime: maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata in concorso. Le condotte sarebbero andate avanti per ben due anni, dal 2015 al 2017: il bambino agli inizi dei maltrattamenti aveva appena un anno. Un’indagine che era partita grazie alla denuncia della madre del bimbo, da diverso tempo separata dal coniuge. La donna si era presentata in caserma raccontando dei suoi terribili sospetti e confidando le confidenze del bimbo. Il figlio le avrebbe raccontato di presunti abusi e vessazioni subite quando si trovava assieme allo zio, nella casa dei nonni paterni oppure mentre si trovava in un casolare di campagna di proprietà degli stessi.

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Pizzichi, fango, escrementi e saliva spalmati addosso: un incubo ad occhi aperti per il piccolo

Secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ il bimbo sarebbe stato vittima di tremende violenze sessuali. Abusi che il piccolo sarebbe stato costretto a subire per non essere picchiato. Pizzichi, bruciature di sigaretta sul corpo, fango, escrementi e saliva spalmati addosso al bambino. Orrore senza fine, una vicenda dalle tinte fosche. ‘Repubblica’ fa sapere che la madre e il bimbo di tre anni si sono allontanati dal Salento: i due si sono trasferiti al Nord Italia. Leggi anche l’articolo —> Palermo: neonata positiva al Covid abbandonata all’ospedale

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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