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Lino Guanciale è il commissario Ricciardi: «È un personaggio che mi ha entusiasmato»

Questa sera, 25 gennaio 2021, prende il via sua Rai 1 a partire dalle ore 21.25 la nuova serie Tv Il commissario Ricciardi, con il volto di Lino Guanciale a interpretare il misterioso agente della Mobile. La serie è tratta dai libri di Maurizio De Giovanni ed è ambientata negli Anni’30 a Napoli. Ciascuna delle sei puntate segue la storia di altrettanti romanzi scritti dall’autore: “Il senso del dolore”, “La condanna del sangue”, “Il posto di ognuno”, “Il giorno dei morti”, “Vipera” e “In fondo al tuo cuore”. Accanto a Lino Guanciale ne Il Commissario Ricciardi ci sono anche: Antonio Milo, Enrico Ianniello, Serena Iansiti, Maria Vera Ratti, Nunzia Schiano e Peppe Servillo.

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Lino Guanciale è il commissario ricciardi

Lino Guanciale è “Il commissario Ricciardi” su Rai 1

Questa sera, 25 gennaio 2021, prende il via sua Rai 1 la nuova serie Il commissario Ricciardi con Lino Guanciale. L’attore interpreta il protagonista e sul noto commissario nato dalla penna di Maurizio De Giovanni ha dichiarato: «Con Ricciardi, prima di innescare il lavoro di ricerca per me fruttuoso, ho avuto un imprinting da lettore laico. Da lettore curioso e onnivoro, ho approcciato Ricciardi prima ancora che mi venisse comunicato di ricoprire questa responsabilità in termini attoriali. È un personaggio che mi ha entusiasmato. Ricciardi ha una visione del mondo teatrale. È la storia di un grande flâneur che entra nella vita degli altri, che è anche l’ottica che un attore deve acquisire, secondo me, entrare nella vita degli altri, cercare di comprenderli e cercare di sospendere il proprio giudizio. Dal punto di vista metodologico, questo è un testo che andava incarnato ma non sic et simpliciter». 

L’incontro con il regista Alessandro D’Alatri

Durante la conferenza stampa di presentazione de Il Commissario Ricciardi, Lino Guanciale, oltre a parlare del suo personaggio, ha ricordato anche il primo incontro con il regista della serie Alessandro D’Alatri. L’attore ha dichiarato: «L’incontro con Alessandro è arrivato in un momento della carriera dove avevo proprio bisogno di una guida come la sua, di una forma di confronto dove si è discusso molto e si è condiviso molto. Alessandro è capace di prendere da te quello che è più giusto con pochissimi assestamenti. È stata un’opportunità di crescita forte. Un lavoro come questo è possibile soltanto quando c’è una compattezza straordinaria tra tutte le varie componenti del set. In positio princeps, ringrazio Rai Fiction e Clemart per aver creduto a questa scommessa, ad un’operazione anche rischiosa. Se non ci fosse stato questo humus di umanità unita da un intento sarebbe stato difficile». >> Altri Gossip

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