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Il “Lockdown all’italiana” diventa un film, è bufera: «Pietosi, poco da ironizzare solo da inorridire»

Ancora in emergenza, fuori da poco dalla quarantena e il Lockdown all’italiana diventa già un film: diretta da Enrico Vanzina e annunciata per il 15 ottobre, la pellicola è motivo di ‘orrore’ social. Una vera e propria bufera quella che travolto il nuovo prodotto cinematografico firmato Medusa. Protagonisti? Ezio Greggio, Martina Stella, Ricky Memphis e Paola Minaccioni. Intento? Raccontare la quarantena in modo leggero tentando di sdrammatizzare. Ma il dramma c’è stato e ha portato via migliaia di persone, sottolineano sul web quanti non hanno gradito la ‘trovata’.

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Lockdown all’italiana, il film in uscita il 15 ottobre: social in rivolta

“Due coppie scoppiate, costrette a restare unite a causa del lockdown. Si ritroveranno? Lockdown all’italiana, una commedia mai così attuale di Enrico Vanzina, con Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Martina Stella. Dal 15 ottobre al cinema!”, recita così il tweet di Medusa Film che ne anticipa l’uscita. E le repliche sono immediate: “Nella locandina mancano 35 mila morti. – puntualizza qualcuno – Ma mi sa che tra le mutande di Greggio e il c**o di Martina Stella non ci stavano. Pietosi”. “Un periodo tragico per molti italiani, – incalzano gli utenti in rivolta – lutti, famiglie in difficoltà economiche, problemi per mancati servizi sanitari o a persone con disabilità… e ci fate un film COMICO? Inorridisco”.

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“Se avete 5 minuti vi spiego quanto ci siamo divertiti durante il lockdown a casa mia. Spoiler: eravamo in 3, ora siamo in 2”

“Semplicemente di pessimo gusto – prosegue il coro unanime del web contro Lockdown all’italiana in questa fase più che mai. Stiamo ancora pagando per i lutti, i sanitari si stanno ancora facendo il c**o per salvarci e mettere a punto una cura, siamo in pieno stress da Covid e voi speculate su un dolore ancora troppo fresco”. Ancora più atroce la sofferenza di chi l’ha vissuto in prima persona: “Oh, – twitta qualcuno – se avete 5 minuti vi spiego quanto ci siamo divertiti durante il lockdown a casa mia. Spoiler: eravamo in 3, ora siamo in 2”. Assolutamente inopportuna l’idea, ribadiscono in numerosi. Poi qualche voce fuori dal coro: “In bocca al lupo per il film, – scrive un utente – speriamo possa andare bene dato che c’è bisogno che il mondo del cinema torni a produrre contenuti. Per chi twitta contro: il lockdown è stata una fase delle nostre vite che ha cambiato le nostre abitudini, raccontarlo con ironia ci sta”. >> “C’è tempo per…” chiude i battenti: urgente “fermare l’emorragia di ascolti”

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