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Se Mario Draghi fosse eletto capo dello Stato, chi diventerebbe Premier? Lo scenario

Specchio, servo delle mie brame, Mario Draghi andrà al Quirinale? Ormai la domanda rimbalza da una stanza all’altra dei Palazzoni Romani. Tutti si chiedono chi prenderà il posto di Sergio Mattarella il prossimo febbraio 2022, e non si può negare che il nome di Mario Draghi sia tra i più papabili. Soprattutto perchè, bisogna ammetterlo, molti sperano che lasci in fretta la poltrona da Premier, così che l’Italia possa tornare alle urne.

Mario Draghi Quirinale

Mario Draghi conquisterà il Quirinale?

Il nome di Draghi in quanto possibile nuovo presidente della Repubblica circolava ancora prima della sua nomina a presidente del Consiglio. Quando ha sostituito Giuseppe Conte, poi, la possibilità è diventata ancora più concreta. O forse proprio il contrario. Sembra infatti che Mario Draghi si trovi bene nelle vesti di Premier, per questo secondo alcuni non lascerà tanto facilmente il posto per correre verso il Quirinale. Se dovesse scegliere di provare la gara per diventare capo dello Stato, però, quali scenari si aprirebbero? Secondo Sabino Cassese, il quadro potrebbe delinearsi in un modo tanto complicato quanto semplice. “Il Cdm si dimette dando una lettera al presidente della Repubblica in carica”, ha spiegato il giudice emerito della Corte Costituzionale a Rai Radio 1.

“Certo, perchè Draghi non avrebbe ancora giurato. Dopo essersi dimesso dovrebbe comunicare le sue dimissioni al vicepresidente del Cdm. Se questo non c’è, il supplente sarebbe il ministro più anziano di età”, ha sottolineato poi a Un giorno da pecora parlando con Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: chi potrebbe sostituirlo come Premier ad interim? “Io immagino potrebbe essere il professor Renato Brunetta“. A dir poco un colpo di scena. Anche se, tuttavia, Cassese potrebbe non avere tutti i torti. Il ministro di Forza Italia, infatti, ha 70 anni, esattamente tre in meno di Draghi, ed è quindi il ministro più anziano. “A questo punto il Presidente pro tempore entrerebbe in carica, prestando giuramento”.

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Lo scenario

Se tutto questo dovesse realizzarsi, quando ci dovremmo aspettare di vedere Brunetta sulla poltrona del presidente della Repubblica? “In qualche caso i presidenti della Repubblica, per agevolare il passaggio, si dimettono per non far passare troppo tempo tra l’elezione e il giuramento. Nel momento in cui il presidente della Repubblica avrà giurato, a quel punto, il Presidente supplente presenta le sue dimissioni, per una regola di cortesia istituzionale”. Questo significa, quindi, che ci sarebbero due premier dimissionari in pochi giorni. “E a quel punto Draghi farebbe partire le consultazioni per verificare se c’è la maggioranza. E così abbiamo fatto un buon racconto di fantascienza…”, ammette in conclusione Cassese. Certo, queste sono tutte ipotesi. Ma alle volte, in Italia, anche gli scenari più assurdi si materializzano. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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