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Matteo Salvini sconfitto al Pilastro e a Bibbiano: «Ha alzato troppo i toni»

Matteo Salvini è senza dubbio la figura politica italiana più controversa degli ultimi anni. Amato e osannato da una parte, “odiato” e ferocemente contestato dall’altra: il leader indiscusso del “Carroccio” ha la peculiarità di creare notizie attorno alla propria figura, ovunque egli vada. L’ultima “bravata” del politico milanese, a qualche giorno dalle elezioni in Emilia-Romagna, ha suscitato l’ ennesima ondata di polemiche: si tratta ovviamente dell’ormai famigerata “citofonata”. La notizia dell’ex ministro dell’Interno che domanda – al campanello – ad un ragazzo tunisino se sia uno spacciatore ha scatenato, non senza motivo, un diluvio di polemiche come neanche Clinton ai tempi del sexgate.

Matteo Salvini e quell’ormai famigerata citofonata…

Bologna, quartiere del Pilastro. Una delle zone notoriamente più degradate della città, da sempre la roccaforte rossa per eccellenza d’Italia. Proprio in questo simbolico luogo, Salvini ha compiuto il misfatto del citofono, convinto di avere in mano la vittoria alle elezioni regionali emiliano-romagnole, che si sono tenute ieri, in data 26 gennaio 2020. Non c’è da stupirsi quindi che dal medesimo posto, siano giunti risultati tragici alle milanesi orecchie dell’erede di Bossi: il Partito Democratico si è affermato nettamente con il 41% delle preferenze, la Lega è di gran lunga dietro, raccogliendone solo il 18%. Alla “grande giornata” della Lega va aggiunto che il Carroccio non è il primo partito né in Emilia-Romagna né in Calabria, nonostante gli annunci altisonanti del Capitano ieri notte, prima di andarsene a dormire.

La prima vera sconfitta del Capitano?

Stefano Bonaccini ha vinto con un netto vantaggio anche a Bibbiano, il paese del Reggiano finito al centro dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sugli affidi. Questa potrebbe davvero essere la prima vera sconfitta di Matteo Salvini, che finora ha continuato a macinare vittorie: proprio per questo si sentiva già in tasca la presidenza della regione più rossa d’Italia, vincendo però solo in tre province. Nella sua analisi sul voto regionale – in particolare sull’Emilia Romagna – perfino Alessandro Sallusti ha criticato aspramente Salvini. Ospite a “L’aria che tira”, su La7, il direttore de Il Giornale dice: «Non sottovalutate la Calabria, ieri il centrodestra ha guadagnato una regione, non l’ha persa». Detto questo, continua Sallusti, «Salvini alzando così tanto i toni ha creato un ‘”effetto Le Pen”, quindi tutti si sono coalizzati contro di lui e questo ha penalizzato non soltanto Salvini stesso ma anche l’intero centrodestra». >> Tutto su Matteo Salvini

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