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Mose Venezia, oggi il primo grande test delle 78 paratoie: la Laguna senza mare

Venerdì 10 luglio 2020. La Laguna di Venezia oggi verrà chiusa completamente al mare. Per la prima volta nella storia, anche se soltanto per alcune ore, ci sarà il primo grande test delle 78 dighe mobili del sistema Mose. Per i tecnici del Consorzio Venezia Nuova rappresenta senza dubbio un passo importante verso la chiusura del progetto. La discussa maxi opera idraulica dovrebbe essere ultimata il 31 dicembre 2021. Tra qualche minuto le 78 paratoie si alzeranno in contemporanea dalle acque, andando a chiudere le tre bocche di porto del Lido, Malamocco e Chioggia, isolando così la Laguna della città veneta.

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Mose Venezia

Mose Venezia oggi il primo grande test delle 78 paratoie: la Laguna senza mare

Alla prova di oggi sono attesi il premier Giuseppe Conte, la ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Federico D’Incà. Con loro il governatore del Veneto Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e altre autorità località. Il Mo.S.E., acronimo di Modulo Sperimentale Elettromeccanico, è composto da quattro barriere, con 78 paratoie (più 8 di riserva). Due barriere (di 21 e 20 paratoie) alla bocca di porto del Lido, le restanti a Malamocco (19) e Chioggia (18). Le paratoie in acciaio, piene d’acqua, si trovano sul fondo in alloggiamenti in cemento. Grazie a gruppi di cerniere-connettori esse riusciranno a salire perché riempite d’aria. Tutto questo per impedire che l’acqua alta devasti ancora Venezia, come successo a novembre dello scorso anno. Cosa accadrà? Lo spiega nel dettaglio ‘Il Sole 24 ore’: “Sull’isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata approntata una ‘control room’, da cui si potranno seguire le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro ‘bocche’, da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò, Malamocco e Chioggia”.

Mose Venezia

Quanto costa la maxi opera idraulica?

Un progetto grandioso, ma, come scrive Giuseppe Pietrobelli su ‘Il Fatto Quotidiano’ , il 10 luglio 2020 è una “data che andrà iscritta nell’albo d’oro delle grandi opere, della città di Venezia, ma anche in quello delle grandi incompiute italiane e degli scandali giudiziari”. Il primo progetto risale al 1984. I lavori sono in ritardo, con conseguenze di obsolescenza di alcune strutture, proprio per una serie di scandali, che hanno portato ad arresti e nuovi appalti. Una maxi opera idraulica dal costo elevatissimo: la cifra ufficiale è di 5 miliardi 439 milioni di euro, ma si arriva a 6 miliardi se si contano opere accessoriemitigamento ambientale. leggi anche l’articolo —> Mose Venezia cos’è: quanto costa e perché ancora non funziona

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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