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Morto Nedo Fiano, testimone della Shoah tra gli ultimi sopravvissuti di Auschwitz

Si è spento all’età di 95 anni Nedo Fiano: tra gli ultimi sopravvissuti di Auschwitz è morto a Milano dove, nel 2008, aveva ricevuto l’Ambrogino d’oro per il suo impegno nel diffondere la sua testimonianza e far conoscere quanto avvenuto nei campi di concentramento. Testimone della tragedia dell’Olocausto, Fiano era stato deportato ad Auschwitz nel 1944, dopo esser stato arrestato – a soli 18 anni – mentre passeggiava a Firenze. Nedo era il padre del deputato del Pd Emanuele Fiano.

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Nedo Fiano morto

Nedo Fiano morto a Milano, instancabile testimone della Shoah

Fiorentino di nascita, Fiano è stato uno scrittore: deportato ad Auschwitz all’età di 18 anni, fu l’unico sopravvissuto della sua famiglia. Instancabile testimone della Shoah, se n’è andato ieri, sabato 19 dicembre 2020. “Papà ci ha lasciati. – è il saluto commosso del figlio Emanuele, deputato Pd – Ci rimarranno per sempre le sue parole e il suo insegnamento, il suo ottimismo e la sua voglia di vivere. Non avrò mai io la forza che ebbe lui e che lo fece risalire dall’abisso, ma da lui ho imparato che per le battaglie di vita e contro ogni odio bisogna combattere sempre. Questo ci ha insegnato la memoria che lui ha contribuito a diffondere. Sia lieve a papà la terra che lo accoglie e sempre su di noi la sua mano ci protegga”.

Nedo Fiano morto

“Da oggi il mondo è più povero”

“Mi piange il cuore. – è il commento della presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello – Ha avuto la forza di raccontare l’orrore a intere generazioni. Un esempio di vita per tutti noi. Un abbraccio a Emanuele Fiano e alla famiglia dalla comunità ebraica di Roma”.

“La scomparsa di Nedo Fiano lascia un vuoto profondo. – anche Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane sottolinea l’instancabilità di Fiano – Ricordo un testimone ma anche un uomo straordinario, amante della vita nonostante la terribile esperienza vissuta nel lager. Il 20enne Nedo fu l’unico della sua famiglia a fare ritorno. Con la disperazione negli occhi, ma anche la voglia di costruire e ricostruire insieme all’amata Rina, la compagna di scuola ritrovata e insieme alla quale avrebbe messo al mondo tre figli – Enzo, Andrea ed Emanuele – cui tutti ci stringiamo con affetto in questo momento di immenso dolore. La sua lucida testimonianza, il suo incrollabile impegno civile e di Memoria, resteranno un segno indelebile nelle generazioni. Sia il suo ricordo di benedizione”. “Da oggi il mondo è più povero”, è la chiosa del segretario del Pd, Nicola Zingaretti. >> Dramma a Grugliasco, donna sbranata dai 5 cani della figlia mentre è in casa

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