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Nizza attacco terroristico, la donna colpita prima di morire: «Dite ai miei figli che li amo»

Nizza attacco terroristico – Venerdì 30 settembre 2020. «Dite ai miei figli che li amo», sarebbero state queste le ultime parole pronunciate prima di morire della donna che ha perso la vita nel bar, dove si era rifugiata dopo essere stata colpita alla gola dal killer della chiesa di Notre-Dame. A riferirlo alcuni testimoni a BFM-TV. Secondo quanto si apprende, la vittima è stata colpita gravemente alla gola dall’aggressore, che però non è riuscito a mozzarle la testa del tutto.

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Nizza attacco terroristico, la donna colpita prima di morire: «Dite ai miei figli che li amo»

All’interno della chiesa nel cuore della città di Nizza sono state scannate altre due persone: una donna, che è stata decapitata dall’attentatore, e un sagrestano sgozzato. C’è poi un ferito grave, colpito sul sagrato antistante la basilica. Un attacco simile si era già verificato in Francia: soltanto dieci giorni fa a Parigi un uomo, il professore Samuel Paty, era stato decapitato. Identificato l’assalitore, ferito dalle Forze dell’Ordine e portato poi in ospedale. Secondo quanto riferito da ‘Repubblica’ avrebbe agito da solo. Il 21enne, di origine maghrebina, non sarebbe stato segnalato nelle liste di potenziali sospetti della polizia francese. Si chiama Brahim Aoussaoui. È arrivato sull’isola di Lampedusa lo scorso settembre. Dopo aver passato il periodo di quarantena, è stato fatto sbarcare a Bari il 9 ottobre. Ha ricevuto il foglio di via dalle autorità italiane, ma una volta lasciato libero, è giunto in Francia in modo clandestino. Non risultava schedato dalle associazioni che si occupano dei migranti.

Macron: «Noi non rinunceremo ai nostri valori. Aumenteremo la presenza dell’esercito nelle strade»

«Non ci sono dubbi sul fatto che fosse un militante islamo-fascista», ha detto il sindaco di Nizza Christian Estrosi. «La mia tristezza è infinita come essere umano di fronte a ciò che altri esseri, chiamati umani, possono fare. In questo momento, tutte le chiese di Nizza sono chiuse fino a nuovo avviso e poste sotto la protezione della polizia. Le mie preghiere vanno alle vittime, ai loro cari, alle forze dell’ordine impegnate in prima linea, ai sacerdoti e ai fedeli feriti nella loro fede e speranza», ha affermato il vescovo di Nizza, mons. André Marceau, a poche ore dal terribile attacco, purtroppo ancora al grido di Allah Akbar, costato la vita a tre persone. «La Francia è sotto attacco» ha detto Emmanuel Macron, «noi non non rinunceremo ai nostri valori».

Per tranquillizzare i cittadini il presidente ha spiegato che nuove misure nel Consiglio della Difesa saranno prese: «Aumenteremo la presenza dell’esercito nelle strade, proteggeremo tutti i luoghi di culto e le scuole perché la festa di Ognissanti possa svolgersi in buone condizioni e successivamente il rientro nelle classi. (…) I cattolici hanno il sostegno di tutta la Francia. La religione deve essere esercitata liberamente, perché è un valore. Si deve avere la possibilità di scelta del proprio culto». Leggi anche l’articolo —> Francia in lockdown, Macron: “Se non facciamo nulla rischiamo fino a 400mila morti

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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