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Simonetta Rizzato ricorda la sua storia con Paolo Rossi: «Fu un colpo di fulmine»

L’ex calciatore Paolo Rossi è morto il 9 Dicembre 2020 dopo aver perso la sua battaglia contro un male terribile. Il campione del Mondiale 1982 è stato sposato per diciotto lunghi anni con Simonetta Rizzato. La prima moglie di Paolo Rossi ha ricordato il suo ex marito e padre di suo figlio Alessandro in una lunga intervista al Corriere della Sera. Un vero e proprio tuffo nel passato che ha riportato a galla dei ricordi indelebili. Nonostante la separazione, i due hanno mantenuto sempre ottimi rapporti, anche dopo aver iniziato delle nuove relazioni. L’ultima volta che si sono visti è stato il giorno prima della morte del campione: «Sono andata a trovarlo in ospedale a Siena e ci siamo detti addio».

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Simonetta Rizzato ricorda la sua storia con Paolo Rossi

La prima moglie di Paolo Rossi, Simonetta Rizzato, ha parlato della sua storia d’amore con il campione durante una lunga intervista al Corriere della Sera. La mamma di Alessandro sul loro primo incontro ha dichiarato: «Quando l’ho conosciuto era il 1976, avevo 17 anni. Paolo era più grande di me di tre anni ed era appena arrivato a Vicenza. Era bravo ma non era ancora esploso, dal punto di vista sportivo. Ci presentarono alcuni amici comuni: eravamo piccoli, molto teneri. Fu un colpo di fulmine. E dopo quell’incontro ci sono stati diciotto anni d’amore». Fu una storia lontana dal gossip: «Non abbiamo mai cercato i riflettori, eravamo molto riservati e le nostre amicizie erano lontane dal mondo del pallone. Se ci ripenso, mi pareva di vivere una favola: Paolo è stato il primo amore, quel sentimento puro che si può vivere soltanto a quell’età. Poi, siamo cresciuti e maturando siamo cambiati. Lui era spesso lontano per lavoro e alla fine, dopo tanti anni insieme, abbiamo deciso di lasciarci e prendere strade diverse».

Paolo Rossi moglie

Il ricordo del Mondiale 1982

Simonetta Rizzato, sempre ai microfoni del Corriere della Sera, ha ricordato anche i Mondiali del 1982: «Fu pazzesco. Però io aspettavo Alessandro, che sarebbe nato a dicembre, e quindi ero concentrata soprattutto sul bambino che portavo in grembo. Non andai in Spagna per il timore che l’euforia potesse mettere a rischio la gravidanza, e quindi guardai le partite a casa, aspettando il suo ritorno. Ricordo i tifosi sotto le finestre, fu tutto bellissimo. Ma c’è un episodio che descrive bene che persona fosse Paolo: quando i giornalisti gli chiesero come si sentiva, lui rispose “Questo è un anno importante per me: nascerà mio figlio e ho vinto un Mondiale”. Ecco, per lui erano più importanti gli affetti». >> Altri Gossip

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