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Il nuovo piano vaccini viaggia su doppio binario: entro giugno 60 milioni di somministrazioni

Il piano vaccini per contrastare il contagio di Covid in Italia viaggia su doppio binario: l’approvazione di AstraZeneca per persone over 65 permette alla campagna vaccinale di procedere in maniera più spedita. A patto, ovviamente, che vengano rispettate le consegne delle dosi. E così, la somministrazione dei farmaci anti- Covid si delinea su due strade parallele: da una parte i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, che continueranno ad essere utilizzati per le persone con più di 80 anni e i soggetti “estremamente vulnerabili”; dall’altra AstraZeneca, che ha ottenuto il via libera per la vaccinazione di over 65 in buona salute.

Piano vaccini Covid Italia

Piano vaccini Covid Italia, entro giugno 60 milioni di somministrazioni

Il piano vaccini Covid Italia potrà contare – nei prossimi giorni – sulla somministrazione di Janssen, il vaccino della Johnson & Johnson per il quale si prospetta entro questa settimana l’approvazione nell’Unione Europea, dunque in Italia. Janssen si aggiungerà al binario di AstraZeneca ed entrambi saranno utilizzati sia per le categorie di lavoratori a rischio, sia per le persone – in salute – fino a 79 anni. Senza dimenticare Sputnik, per il quale si attende l’autorizzazione dell’Ema. L’obiettivo – come precisato dal Corriere della Sera – è quello di arrivare a 60 milioni di somministrazioni entro fino giugno. Tra questi, poco meno di 15 milioni pienamente vaccinati, dunque con doppia dose; oltre 30 milioni con una sola dose, quindi vaccinati in modo parziale.

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Piano vaccini Covid Italia

Importante sviluppare la rete dei punti vaccinali

Affinché il piano vaccini raggiunga gli obiettivi prefissati è necessario intervenire anche sui punti vaccinali, i luoghi destinati alla somministrazione delle dosi. A tal proposito, l’ufficio del commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo sta lavorando con la Protezione civile per allargare la rete. Al momento i punti vaccinali mobili per raggiungere i centri isolati sono 142, ma si punta a giungere a 200. Nel frattempo, si lavora anche ad un protocollo con Confindustria per vaccinare sui luoghi di lavoro attraverso gli ambulatori Inail. Oltre ai medici di famiglia, anche le farmacie e i volontari saranno chiamati a fare la loro parte. Il ruolo fondamentale resta comunque quello dei grandi centri vaccinali, capaci di soddisfare le 2 mila somministrazioni al giorno. Si lavora anche per la conversione dei drive-through della Difesa, utilizzati finora per i tamponi. >> Covid, lockdown in arrivo: oggi si riunisce il Cts per valutare nuove misure

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