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Ponte Morandi, Possetti (Comitato parenti vittime): “Vergognoso che Atlantia alzi ancora la testa”

Ponte Morandi Atlantia. Interviene Egle Possetti, portavoce del Comitato parenti vittime. “Non è accettabile – dice ai microfoni di Radio Cusano Campus – che ci siano ancora delle pretese da parte di Atlantia dopo quello che è successo. E’ vergognoso che ancora possano alzare la testa e vogliano dettare legge. Non credo sia corretto, con un procedimento in corso, pagare delle quote. Sarebbe più corretto che fossero tenute in cassaforte e, alla fine del procedimento penale se non ci saranno colpe, pagheremo le quote, altrimenti vedremo”. Proprio in queste ore ci sono nuovi risvolti nella trattativa tra governo e Autostrade, con i Benetton che si sono rivolti all’Unione Europea per evitare la revoca della concessione, invocando addirittura una procedura d’infrazione.

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Ponte Morandi Atlantia: 25 mesi dal crollo e ancora manca una decisione sulla concessione

“Dopo il varo del nuovo ponte – afferma Possetti – è necessario non perdere mai il punto fermo che per noi è determinante: la giustizia e anche la sicurezza dei cittadini che rimangono. Il nostro è un impegno civile per fare in modo che questa tragedia possa portare anche a delle cose positive. La latitanza rispetto alla decisione sulla concessione che crediamo, leggendo gli articoli, sia anche determinata dalla ritrosia di voler firmare degli accordi da parte di Atlantia. Abbiamo anche avuto riscontro in questi anni che erano previste X manutenzioni nella concessione rispetto agli incassi, ma in realtà le manutenzioni non sono state assolutamente in linea con quelle previste. Sicuramente ci sono stati investimenti non fatti. E’ chiaro che anche in questo dibattito sarebbe importante andare a ripescare questi importi”.

“Dopo quello che è successo Atlantia non può avere ancora pretese”

E poi non credo sia corretto, con un procedimento in corso che potrebbe evidenziare delle colpe, pagare delle quote. Sarebbe più corretto che fossero tenute in cassaforte, alla fine del procedimento penale se non ci saranno colpe, pagheremo le quote, altrimenti vedremo. Non può andare bene che ci siano ancora delle pretese da parte di Atlantia dopo quello che è successo. Poi la cosa sconvolgente è che tutto parte da una concessione firmata da organi dello Stato, nella quale sta scritto che anche in caso di colpa grave è dovuto un ristoro per la concessione. Vi pare normale firmare un contratto del genere? Chi l’ha firmata sta concessione vergognosa? Ed è vergognoso che ancora possano alzare la testa, stai zitto e fai quello che ti dicono. A me sembra che invece a questo tavolo vogliano dettare legge, non esiste questa cosa. Credo non ci sia veramente nessun senso d’onore in questa vicenda”. >> Tutte le notizie di politica italiana

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