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Draghi verso la proroga dello stato di emergenza: cosa preoccupa davvero

Proroga stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2021? Il brusco aumento dei contagi da Coronavirus in Italia e la rapida diffusione della variante Delta starebbero spingendo il governo Draghi in quella direzione. Il termine è ora fissato al 31 luglio, ma pare scontata la decisione di prolungare. Il presidente del Consiglio si è preso altre 24 ore di tempo, rinviando così il Consiglio dei ministri sul nuovo decreto, che fa discutere. Ci sono ancora dissidi all’interno della maggioranza.

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Draghi verso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021: ecco cosa comporta

Draghi intenzionato a prolungare lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2021? L’indiscrezione arriva da “Il Corriere della Sera”. Nulla è ancora stato stabilito, ma da fonti governative trapela l’indiscrezione che l’esecutivo stia andando in questa direzione. La decisione definitiva non verrà presa dalla cabina di regia fissata per domani, ma sarà appunto il Consiglio dei ministri, fissato subito dopo la riunione, a dare il via libera per la proroga. Con la dichiarazione dello stato di emergenza, lo ricordiamo, vengono snellite le procedure di approvazione di leggi e decreti. Lo stato d’emergenza attribuisce al governo e alla Protezione civile dei “poteri straordinari” o “speciali”.

Si dispongono le misure sanitarie, come l’obbligo delle mascherine all’aperto o il distanziamento sociale, e si incentiva lo smart working per le aziende. Al governo la possibilità (non da poco) di ricorrere ai Dpcm, i decreti che non passano attraverso l’approvazione parlamentare. Nel caso poi di cessazione dello stato d’emergenza si dovrebbe dire addio al commissario straordinario Figliuolo e allo stesso Cts. È evidente però che non sia oggi il momento più opportuno: i contagi determinati anche dalla variante Delta sono in crescita in tutta Italia. Tanto che il governo in accordo con le Regioni starebbe valutando nuove restrizioni: alcuni governatori non solo non sono favorevoli all’uso del passaporto vaccinale, che scoraggerebbe il turismo, ma anche vorrebbero il riferimento ad un nuovo parametro (il numero dei ricoveri) per il passaggio in zona gialla.

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Cosa preoccupa davvero il governo

La luce in fondo al tunnel sarebbe ancora lontana: l’Italia resterebbe ancora nella “morsa” dello stato d’emergenza. L’unico modo per uscire dalla pandemia resta la vaccinazione. “Perché più il virus circola, maggiore è il rischio che esso venga trasmesso a soggetti a rischio di malattia severa”, il monito dell’Istituto Superiore di Sanità. Ricordiamo però che lo stato d’emergenza nazionale, come previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo 1/2008, non può superare i 12 mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi. L’attuale stato d’emergenza, dunque, è prorogabile massimo fino al 31 gennaio 2022. Leggi anche l’articolo —> Green pass obbligatorio via libera delle Regioni: domani nuovo decreto

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