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Proroga stato emergenza Coronavirus al 31 ottobre 2020: ecco cosa cambia per gli Italiani

Lo stato di emergenza, dichiarato dal governo lo scorso gennaio, per far fronte alle conseguenze disastrose del Coronavirus, avrà validità fino al 31 luglio. L’esecutivo però, come molti di voi già sapranno, ha intenzione di prorogarlo fino al 31 ottobre 2020. Tra i contrari il leader della Lega Matteo Salvini, come pure Giorgia Meloni di ‘Fratelli di Italia’, che vedono dietro questa decisione un escamotage del Conte bis per tenersi bene ancorato alle poltrone. Il segretario del Carroccio ha annunciato “barricate”: «Non c’è un’emergenza sanitaria in corso e chi vuole prorogare lo stato di emergenza è un nemico dell’Italia. Noi non li facciamo uscire dall’Aula, ci stanno loro chiusi, gli italiani meritano respiro e libertà», ha dichiarato l’ex ministro dell’Interno.

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Proroga stato emergenza Coronavirus al 31 ottobre 2020: ecco cosa cambia per gli Italiani

Lo Stato d’emergenza, infatti, attribuisce al Governo e alla Protezione civile dei “poteri straordinari” o “speciali”. In virtù di questo il Partito Democratico e Italia Viva hanno chiesto al premier Conte di dare maggiori garanzie al Parlamento, ponendo alcune limitazioni. In sostanza Pd e Iv chiedono che l’atto di proroga sia accompagnato da un’accurata documentazione che spieghi in che direzione si muoverà l’esecutivo. Quella della proroga dello stato d’emergenza però è, come hanno sempre spiegato fonti vicine a Conte, una necessità dovuta a motivi tecnici, ossia per garantire ai cittadini una maggior rapidità di esecuzione nel caso ce ne fosse bisogno.

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Uno “strumento” capace di dare “maggior flessibilità” al governo: posizioni contrastanti a riguardo

Ma in sostanza cosa cambia per i cittadini? Come spiega ‘Repubblica’ la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 ottobre avrebbe alcune conseguenze per gli Italiani: dal blocco dei voli all’acquisto di materiale anti contagio per le scuole, dal potenziamento dello smart working alla libertà di fissare “zone rosse” dove necessario. La proroga permette, ad esempio, al premier di istituire, in caso di focolai importanti, nuove zone da chiudere, proprio per limitare il contatto con l’esterno. Per quanto concerne la scuola il provvedimento consentirà di acquistare mascherine, gel, banchi monouso, insomma tutto quello che occorre per riportare insegnanti, studenti e personale Ata in aula in sicurezza. Tutto questo saltando alcuni passaggi per l’affidamento degli appalti che seguiranno al contrario un iter agevolato. Lo stato d’emergenza decreta anche il blocco dei voli da paesi ritenuti potenzialmente pericolosi per la sicurezza nazionale e la creazione di ‘liste nere’. Per la durata dello stato di emergenza poi i dipendenti pubblici e quelli privati potranno restare in smart working seguendo i diktat delle aziende.

«Prolungare lo stato di emergenza non significa lockdown, non significa nulla di drammatico», ha rassicurato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Si tratterebbe solo di uno “strumento” capace di dare “maggior flessibilità” al governo: «Ma non cambia nulla rispetto a quello che stiamo facendo oggi, cioè una ripresa della normalità quasi totale». leggi anche l’articolo —> Salvini, stato emergenza: «Se prorogano non li facciamo uscire dall’aula», la minaccia a Conte

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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