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L’addio a Raffaella Carrà, il corteo funebre a Roma: resa nota l’ultima volontà

Mercoledì 7 luglio 2021. Sono immagini che parlano da sole, momenti di grande commozione. È toccante l’omaggio che la Rai, l’azienda a cui lei ha dedicato tutta la sua vita, rende oggi a Raffaella Carrà. Il corteo funebre col feretro della regina della tv è stato accolto con degli applausi interminabili. Un addio che rivela il grande cuore degli Italiani.

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Raffaella Carrà corteo

L’addio a Raffaella Carrà, il corteo funebre a Roma: resa nota l’ultima volontà della Regina della tv

Il carro funebre grigio metallizzato che trasporta il feretro di Raffaella Carrà è partito intorno alle 15 dalla casa dove l’artista emiliana ha abitato per oltre 40 anni. Al passaggio della bara della soubrette una folla di fan, operatori tv, giornalisti e fotografi si sono lasciati andare in sinceri applausi. Ora il corteo si sta muovendo in direzione dei luoghi simbolo della carriera della cantante. Prima tappa l’Auditorium del Foro Italico, in largo Lauro de Bosis, dove andò in scena per la prima volta “Carramba!”. Tra i tanti in lacrime i colleghi Giancarlo Magalli e Bruno Vespa. Rose gialle sulla bara di Raffaella Carrà, scomparsa il 6 luglio a soli 78 anni per una malattia devastante. Se n’è andata all’improvviso, alle 16.20 di un afoso pomeriggio, lasciando tutti impietriti. Lei non aveva voluto che nulla trapelasse del suo brutto male e se ne è andata così, senza fare rumore. L’apertura della camera ardente sarà alle ore 18.00 e si protrarrà fino a mezzanotte, per poi proseguire giovedì 8 luglio dalle ore 08.00 alle 12.00 e poi dalle ore 18.00 a mezzanotte.

Raffaella Carrà corteo

Bruno Vespa in lacrime, Barbara Boncompagni: «Mi viene a mancare un amore materno, un pilastro di vita»

La notizia l’ha data ai media attraverso un comunicato il suo compagno di una vita, Sergio Iapino, ora in testa al feretro della Carrà: “Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”. La soubrette che è riuscita nascondere il suo stato di salute non solo a colleghi e amici, ma anche ai vicini di casa. Un fatto però è emerso, è trapelata la sua ultima volontà. “Seppellitemi in una semplice bara di legno grezzo, con un’urna per contenere le mie ceneri”.

Lascia un vuoto enorme in tutti noi. Alla partenza del feretro in via Nemea 21 presente Barbara Boncompagni, che in un’intervista al “Corriere” ha detto: “Io andavo da lei, non da mio padre. Mi viene a mancare un amore materno, un pilastro di vita. Sento franarmi la terra sotto i piedi. È un cazzottone forte allo stomaco”. Della sua malattia “non si sapeva e non si sa nulla. Aveva preso la scelta di non far soffrire, il massimo della riservatezza. È andata via in punta di piedi come i grandi, come Ennio Morricone. Oltretutto lei detestava le celebrazioni, non era per il passato. Credeva di non smuovere l’aria così facendo, invece il dolore collettivo per questa figura luminosa ha preso il sopravvento pure su di lei”. Leggi anche l’articolo —> Chi sono Federica e Matteo, i nipoti di Raffaella Carrà: «Si diventa genitori in tanti modi»

 

marco liorni

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