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Raffaella Carrà, a chi andrà l’eredità della showgirl in assenza di figli: i beni da dividere

Stanno per cominciare i funerali di Raffaella Carrà, l’icona che piaceva a tutti: uomini, donne, anziani bambini, gay. L’indiscussa regina della tv, che ha regalato nel corso della sua carriera sinceri sorrisi al suo grande pubblico. Un idolo, una donna fuori dagli schemi. Oggi è il giorno del dolore, dell’estremo saluto all’anti diva per eccellenza. Nel corso della settimana alcuni quotidiani hanno dedicato spazio ad una questione spinosa (per taluni indelicata), quella dell’eredità. A quanto ammonta il patrimonio di Raffaella Carrà? Ci limitiamo a ricostruire i rumors di queste ore.

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Raffaella Carrà

Raffaella Carrà, a chi andrà l’eredità della showgirl in assenza di figli: i beni da dividere

Come sappiamo Raffaella Carrà non ha avuto figli e non ha nessun genitore ancora in vita. Ci sono però i due nipoti della showgirl, a cui potrebbe andare l’eredità della conduttrice italiana scomparsa martedì 5 luglio, per una devastante malattia. La Carrà si era presa cura di Matteo e Federica dopo la morte del fratello, Renzo Pelloni, deceduto nel 2001 per un tumore al cervello, all’età di 56 anni. Li ha tirati su con tutto l’amore possibile: «Ho due ragazzi quarantenni figli di mio fratello che ora non c’è più… Mi danno un certo da fare! Faccio da Babbo invece che la mamma!», aveva detto lei in un’intervista di qualche tempo fa. Secondo quanto riferisce “Il Messaggero” ai nipoti dovrebbe andare una parte dell’eredità, almeno una quota della legittima (ovvero quella parte destinata per legge ai parenti più stretti). La parte restante del patrimonio potrebbe essere destinato ad altre persone, a cui la soubrette ha voluto bene in vita. Bisognerà attendere l’apertura del testamento, sempre se c’è. Altrimenti si procederà alla spartizione del patrimonio secondo quanto previsto dal codice civile. E di conseguenza la parte più grande potrebbe andare proprio ai nipoti.

Raffaella Carrà

«Sicuramente guadagno bene, ma il mio è un duro lavoro»

Una parte dell’eredità, sempre secondo quanto ipotizzato da Il Messaggero, potrebbe andare agli eredi dell’autore televisivo Gianni Boncompagni, morto all’età di 84 anni dopo una lunga malattia oppure al coreografo e regista Sergio Japino, che ha dato notizia della morte, ex partner della Carrà. Sulla cifra del patrimonio della Carrà difficile fare un azzardo. «Sicuramente guadagno bene, ma il mio è un duro lavoro. Il mio cosiddetto mega-contratto? Se sapessero quanto pago di tasse! E il rischio dove lo mettono?», aveva dichiarato lei durante un’intervista replicando a chi le faceva notare che guadagnava troppo. All’epoca si parlò di un contratto della Rai del valore di 6 miliardi di lire. I beni da dividere sono molti e di gran valore. “Affari Italiani” li elenca: una lussuosissima dimora nel quartiere di Vigna Clara, a Roma, una villa nel cuore del Monte Argentario, a Cala Piccola, vicino a Porto Santo Stefano, un’altra proprietà in Toscana nel comune di Montalcino, in provincia di Siena, oltre a un patrimonio non valutato. Leggi anche l’articolo —> Raffaella Carrà, l’ira di Perrone: «Su di lei tante falsità, ecco chi le voleva bene davvero»

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