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Riapertura dei centri benessere e delle piscine termali: le possibili regole

Riapertura centri benessere e piscine termali, la Conferenza delle Regioni ha studiato i possibili protocolli. Le proposte sono state riunite tutte in un documento. Valutazioni che verranno poi confrontate con quelle del governo: le misure riguardano ovviamente attività collettive e individuali, quali massoterapia, idromassaggio, sauna, bagno turco. 

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Riapertura dei centri benessere e delle piscine termali: le possibili regole

Vediamo le linee guida per le piscine termali pubbliche, finalizzate ad uso collettivo e ai centri benessere. Per le piscine termali “la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona (7 mq per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria)”. Le vasche o le aree idromassaggio che non possono rispettare le superfici di acqua per persona “dovranno essere utilizzate da un solo bagnante, fatta eccezione per persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale”.

Nel documento redatto dalla Conferenza delle Regioni emerge che “è consentito l’utilizzo della sauna con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 C; dovrà essere previsto un accesso alla sauna con una numerosità proporzionata alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri; la sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell’aria; la sauna inoltre dovrà essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno”. No invece al bagno turco. Si specifica infatti di “inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi”. Gli ospiti dovranno sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso. Il personale, invece, è tenuto a portarla sempre in presenza dei clienti. Altresì viene precisato che è da evitare “l’uso promiscuo di oggetti e biancheria”. Per tutte le attività è previsto sempre l’impiego del telo personale per le sedute.

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Le raccomandazioni per gli operatori

Per quanto riguarda i “trattamenti alla persona” l’operatore e il cliente, per tutto il tempo, debbono mantenere una distanza inferiore a un metro. In più devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree. L’operatore “per ogni servizio deve utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso”. Qualche indicazione infine sui massaggi: “È consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso”. Leggi anche l’articolo —> Colori regioni: verso la riconferma delle zone gialle, zone arancioni e rosse ancora in bilico

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