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Ricostruzione ponte Morandi a Genova quasi completa: varata oggi l’ultima campata

Ricostruzione ponte Morandi, è quasi ultimata. Oggi a Genova è una giornata da non dimenticare, proprio come è indimenticabile il tragico 13 agosto di quasi due anni fa, quando il crollo del viadotto Polcevera fece precipitare nel lutto l’Italia intera. La memoria di quelle 43 vittime oggi è un po’ meno dolorosa, osservando la posa dell’ultima campata del nuovo ponte. La messa in opera oggi, alla presenza anche del premier Giuseppe Conte. (segue dopo la foto)

>> Ponte Morandi: nato malato e mai curato

Ricostruzione ponte Morandi

Ricostruzione ponte Morandi: alle 12 varata l’ultima campata

Le istituzioni nazionali e liguri in un gesto collettivo hanno premuto il pulsante per l’avvio in cantiere dell’ultima fase del varo della campata finale del nuovo viadotto Polcevera a Genova. Alle 12 le sirene del cantiere e quelle delle navi in porto a Genova, accompagnate dalle campane di tutta la vallata del Polcevera, hanno suonato insieme per circa 3 minuti per celebrare la posa dell’ultima trave da 44 metri che completa il viadotto, fasciata nella bandiera di Genova con la croce rossa in campo bianco, per l’ultimo tratto prima della salita in quota, 1 metro e mezzo di distanza dal resto dell’opera a 50 metri d’altezza.

Ha detto il presidente del consiglio Conte: “Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia, io ero qui e abbiamo detto subito che Genova non sarebbe stata lasciata sola. Questa presenza è doverosa ma sono qui anche con grande piacere perché oggi suturiamo una ferita, una ferita che non potrà tuttavia mai rimarginarsi per le 43 vittime che col crollo del ponte Morandi hanno perso la vita”.

I familiari delle vittime: “Lavoro encomiabile ma nessuna festa, andava fatto prima del crollo”

“E’ una sensazione estremamente coinvolgente, in negativo. Non vediamo tanta festa in questa giornata, credo come molti genovesi. Abbiamo sensazioni estremamente
contrastanti senza nulla togliere a lavoro fatto, che speriamo sia stato fatto bene”.

Lo spiega all’Adnkronos Egle Possetti, portavoce dell’associazione
familiari vittime di Ponte Morandi, nel giorno delle celebrazioni nel cantiere di Genova per il varo dell’ultima porzione di impalcato del nuovo viadotto ricostruito e da oggi completato nel suo tracciato, che sostituirà il ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 trascinando con sé 43 persone.”Non avevamo intenzione di partecipare alla
cerimonia”, aggiunge Possetti che si trova in Piemonte e non ha preso parte al varo di oggi.

“Pensiamo che, al di là di tutto il lavoro sicuramente encomiabile – prosegue Possetti – quanto fatto ora doveva essere fatto prima: doveva essere abbattuto prima, doveva
essere stata fatta prima una manutenzione adeguata al ponte così non avremmo avuto tutti quei morti”.

Polemiche per Conte e “l’assembramento di persone nel cantiere”

‘Il Parlamento lavora a singhiozzo, i negozi non possono riaprire, le scuole sono chiuse, ma il presidente del Consiglio è giunto a Genova per il varo dell’ultima campata del nuovo ponte, muovendosi tranquillamente tra una cinquantina di addetti alla ricostruzione dell’opera e concedendosi in bella vista a quanti, accalcati tra loro, erano lì per lavorare e per riprendere le immagini della cerimonia rischiando di contagiarsi. Altro che assembramenti vietati, decine e decine di persone erano l’una sopra l’altra!” Lo afferma Licia Ronzulli, vicecapogruppo di Forza Italia al Senato.

“Abbiamo assistito -aggiunge- a una scena ridicola, pietosa, ma soprattuto pericolosa per il messaggio sbagliato che arriva agli italiani alle prese con mascherine, guanti e distanziamento sociale. Inaccettabile”. >> Le breaking news

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