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Riforma giustizia, ripreso il Consiglio dei Ministri: M5s alza la posta sul penale, ultimissime

“Riforma giustizia ultime notizie, il M5S alza le richieste: sospeso consiglio dei ministri”, titola così “Il Corriere della sera” facendo un’istantanea della situazione incandescente a Palazzo Chigi. Il Cdm sulla Riforma della Giustizia si è interrotto circa un’ora fa. La delegazione pentastellata si era presentata all’appuntamento in ritardo: per tutta la mattinata i componenti del MoVimento erano stati a colloquio con Conte che si era voluto confrontare con loro sul testo presentato dalla Guardasigilli Marta Cartabia. Il Cdm sarebbe ripreso intorno alle 17.30, fanno sapere fonti certe.

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Riforma giustizia ultime notizie, ripreso il Consiglio dei Ministri: M5s alza la posta sul penale

È stato sospeso dopo meno di un’ora a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri sulla riforma della giustizia. Come riporta ‘Il Corriere della sera’ poco prima che la seduta cominciasse i Cinquestelle avevano fatto capire che il M5S è irremovibile sul penale, nello specifico sulla mafia e i processi che riguardano i reati del 416 bis.1. Ed è notizia di qualche minuto fa: il Cdm sarebbe ricominciato, ma come spiegano fonti governative, i grillini restano perplessi su alcune parti della Riforma Cartabia. Per questo il M5s chiede maggiori certezze per i processi di mafia. L’intesa sui processi penali non c’è ancora. Dal canto suo la Lega di Salvini aveva chiesto che i tempi della prescrizione venissero aumentati anche per i reati di droga e violenza sessuale.

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Draghi “intrappolato” nel pantano dei partiti

Stando a quanto riportato dal “Corriere” “In consiglio dei ministri è stata portata una ipotesi di mediazione. Su tutti questi casi citati sopra verrebbe introdotta una norma transitoria valida fino alla fine del 2024. Tra le ipotesi che circolano c’è anche quella dell’astensione dei ministri M5S in consiglio dei ministri”. Ad ogni modo Draghi sarebbe ancora intenzionato a portare già domani il testo in aula, ponendo al termine della discussione il voto di fiducia. La Conferenza dei capigruppo della Camera, fatta slittare di due ore, tornerà a riunirsi al termine del Cdm. È sul tavolo la possibilità di convocare l’aula domenica, ma «nessuna decisione è stata ancora presa», fanno sapere da Montecitorio. Dopo la sospensione, come dicevamo, sono riprese le trattative ai massimi livelli. I toni sono accessi. Pare continui dunque il braccio di ferro del M5s col governo. Un Cdm decisivo quello di oggi per capire anche quello che sarà l’atteggiamento del MoVimento a pochi giorni dall’avvio del semestre bianco. E pensare che il presidente del Consiglio nelle ultime 24 ore aveva sentito tutti i leader della maggioranza per non rimanere intrappolato nel pantano dei partiti.

“Rai News” riporta dell’approvazione del Dpcm relativo al nuovo regolamento di organizzazione del Ministero dello Sviluppo economico che ridefinisce gli ambiti di competenza e le funzioni amministrative della struttura che ha il ruolo di mettere a punto la politica industriale del Paese. Leggi anche l’articolo —> “Governo militare, se cade Draghi”, lo scrive Sorgi su “La Stampa”: scoppia il caso, di che si tratta

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