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Chi è Roberto Saviano, vita privata e carriera: tutto sullo scrittore italiano

Roberto Saviano è nato a Napoli il 22 settembre 1979. Lo scrittore di “Gomorra”, dunque, ha quasi 42 anni. Si è laureato in Filosofia all’Università Federico II di Napoli ed è divenuto famoso nel 2006 grazie al romanzo Gomorra, dal quale sono stati ispirati il film e la serie televisiva in onda su Sky Atlantic. Dopo il successo di Gomorra, Saviano ha pubblicato altri libri come “La bellezza e l’inferno”, “Vieni via con me”“ZeroZeroZero”. Lo scrittore collabora anche con numerose testate giornalistiche italiane ed americane, tra le quali anche il prestigioso New York Times. È alto 175 cm ed è del segno zodiacale della Vergine. 

Roberto Saviano

Roberto Saviano: la sua vita privata

Roberto Saviano è nato a Napoli, nel quartiere di Secondigliano, figlio di Luigi Saviano, un medico originario di Frattamaggiore (un comune del napoletano), e di Maria Rosaria Ghiara, nata a Trento da genitori liguri di origine ebraica sefardita, ma è cresciuto a Caserta. La vita privata di Roberto Saviano è abbastanza segreta. Ricordiamo che lo scrittore, dopo aver ricevuto minacce di morte da parte di clan camorristici nel 2006, è sottoposto ad un controllo di protezione. Dunque, il noto giornalista tende a non rilasciare informazioni sulla sua sfera personale. Al momento risulterebbe fidanzato. Anche sul suo profilo Instagram (@robertosaviano_official), Saviano parla esclusivamente della sua vita lavorativa.

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Dove vive oggi? Lo scrittore si divide tra Italia e Stati Uniti

In seguito alle minacce di morte ricevute nel 2006, Roberto Saviano è stato costretto a vivere sotto scorta, ma soprattutto ad abbandonare per sempre la sua Napoli. Lo scrittore di Gomorra spesso lascia anche l’Italia, rifugiandosi negli Stati Uniti, precisamente a New York. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, l’autore ha affermato: «I motivi della mia fuga, perché nonostante tutto di fuga si è trattato, risalgono ai tempi di ‘Vieni via con me’. Dopo il successo della trasmissione, l’attenzione su di me di media e politica e dei media proni alla politica è diventata altissima. La mia famiglia è diventata oggetto di ricerche, di domande, di curiosità. Ogni giorno sentivo una pressione enorme. Mezze parole, commenti idioti, sorrisi aperti e dietro le spalle schiumanti insulti. Gli ‘addetti ai livori’ sono così. Non si interviene su ciò che dici o su come lo dici: si cerca di delegittimarti, o di creare un clima avverso. Un modo per poter dire a se stessi che chi riesce a parlare a molti è corrotto dai media, è una schifezza, un bluff». >> Altri Gossip

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