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Salvini al Senato: «Ma che ridete? Andate a Villa Borghese», l’istante in cui perde la testa [VIDEO]

Oh, ma che ‘bella’ giornata per il Parlamento. Dopo la rissa sfiorata alla Camera a seguito dell’intervento del grillino Riccardo Ricciardi, che ha fatto montare su tutte le furie i leghisti, per aver attaccato il modello Lombardia, scintille anche al Senato. Il motivo? Ha a che fare col segretario del Carroccio. Mentre stava tenendo il suo discorso Matteo Salvini si è visto ridere in faccia da alcuni esponenti della maggioranza. Schiamazzi che hanno fatto infuriare parecchio l’ex ministro dell’Interno: «Ma cosa c’ha da ridere? Non rida, porti rispetto per chi a casa non ha una lira, non è pagato per ridere. Chiedo rispetto della maggioranza non per me ma per i 30mila morti e per chi non ha i soldi per vivere…», tuona il leader della Lega. Qual è il motivo però di tanta ilarità? Cosa ha detto Matteo Salvini per far esplodere grillini e Dem in una fragorosa risata?

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Salvini al senato

Salvini al Senato: «Ma che ridete? Andate a Villa Borghese», l’istante esatto in cui perde la testa [VIDEO]

Nel corso del suo intervento Matteo Salvini, parlando della cassa integrazione che non arriva, ha domandato col suo solito tono pacato al premier Giuseppe Conte risposte immediate. Poi ha indicato come punto di riferimento il modello applicato oltralpe: «La Svizzera ha erogato già 40 miliardi di franchi sui conti correnti delle imprese». A detta del leader della Lega è sufficiente compilare una domanda con una X e tutto è risolto. Viceversa in Italia, sempre secondo Salvini, il presidente del Consiglio si preoccupa di fare la riverenza alle banche, disinteressandosi degli interessi e bisogni dei lavoratori. In realtà quella della Svizzera è una vecchia questione, smentita per altro dalla stessa tv del Canton Ticino, che ha replicato con un un reportage dal titolo piuttosto eloquente: «No, in Svizzera i soldi non piovono dal cielo».

Cosa ha detto il leader della Lega per far esplodere l’opposizione in fragorose risate?

Ma andiamo oltre: le contestazioni sono partite quando Salvini ha accusato il governo di essere ostaggio della Cgil. «Non si può adottare il modello Genova, dove hanno ricostruito il ponte in un mese senza infiltrazioni e senza morti, perché questo governo è ostaggio della Cgil. Non possiamo essere un paese ostaggio della Cgil che non vuole i voucher in agricoltura e nel turismo e non vuole fermare il codice degli appalti…». A questo punto è scoppiato il caos al Senato. 

Salvini al senato, caos e urla in Aula: «Porti rispetto per chi ha casa non ha una lira»

«Se vuole ridere esca a Villa Borghese a ridere, non qui, in quest’Aula», ha insistito Salvini rivolgendosi ad un’ignota senatrice. Poi l’ex ministro dell’Interno, tirando in ballo le parole di Ricciardi del M5s alla Camera, ha detto: «Non mi stupisce che chi ha ironizzato sulla sanità lombarda continui a ridere… Mi fa specie che a sinistra dove siete garantisti sempre e comunque, non avete detto una parola su quella che è una vergogna». A questo punto la presidente Casellati ha ripreso i senatori: «Non mi piace mai che si protesti a senso unico. Abbiate rispetto reciproco. Siamo nel Parlamento, tutti hanno la possibilità di esprimere le proprie opinioni». Un modo per consentire a Salvini di riprendere fiato e andare avanti con il suo intervento. leggi anche l’articolo —> Giorgia Meloni a Conte: «Il suo decreto rilancia solo clandestini e scafisti»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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