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Sandro Pertini e Carla Voltolina, tutto sul primo incontro: le passeggiate con la “Peppa” rossa

«Il mio Quirinale è una stanza di ospedale con persone che soffrono», è questa una delle frasi più note di Carla Voltolina, partigiana e giornalista, moglie del defunto presidente della Repubblica Sandro Pertini. Una citazione che fa capire il carattere deciso, ma anche la riservatezza che ha animato la vita della consorte del settimo capo di stato, in carica dal 1978 al 1985, primo socialista e unico esponente del PSI a ricoprire la carica.

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sandro pertini carla

Sandro Pertini e Carla Voltolina, tutto sul primo incontro: 25 anni di differenza e tanta passione

Laureata due volte in Scienze politiche presso l’Istituto ‘Cesare Alfieri’ di Firenze e in Psicologia presso l’Università di Torino, Carla Voltolina è stata, senz’altro, un autentico modello di emancipazione femminile. Quando Pertini è stato candidato al Quirinale, disse: «Non ho nessuna intenzione di seguirlo al Quirinale bardata come una Madonna’». Promessa mantenuta. Il loro primo incontro nel novembre del ’44, quando il cognato di lei, Alfredo Fantino, vice comandante delle brigate “Matteotti” in Piemonte, la convocò a Torino, chiedendole di guidare a Milano un dirigente socialista, inviato dalla segreteria romana per rappresentare il PSIUP nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI). Era proprio Sandro Pertini (alias Nicola Durano). La loro amicizia diventò ancora più profonda nei mesi difficili della lotta clandestina a Milano. Il futuro presidente della Repubblica aveva quasi 25 anni più di lei: un divario anagrafico che spaventava Pertini. Il partigiano però trovò irresistibile l’ansia di vivere di lei, il carattere indomito. Durante l’occupazione dell’Università Bocconi il 14 febbraio 1945 Carla mostrò tutto il suo coraggio. Ricercata dalla polizia, come si legge su «L’Enciclopedia delle donne», Carla rifiutò il consiglio di Sandro di rifugiarsi in Svizzera, guadagnandosi così l’ammirazione sempiterna di Pertini.

Sandro Pertini moglie

Le passeggiate con “La Peppa” rossa

Nonostante le resistenze dei genitori di Carla, i due si sposarono con rito civile presso il Comune di Roma l’8 giugno 1946, pochi giorni dopo il voto per l’elezione dell’Assemblea costituente e il referendum istituzionale. Carla aveva venticinque anni, Sandro ne aveva cinquanta. Un matrimonio azzardato? Un fuoco di paglia? Macché durò tutta la vita. Tra i due c’era una grande passione, un’intesa profonda. La Voltolina ha sempre voluto mantenere la propria indipendenza anche sul piano economico. Rifiutò oneri e privilegi, tantomeno l’etichetta di first lady. “Con la cinquecento rossa chiamata simpaticamente ‘La Peppa’ Carla e Sandro giravano per le strade di Roma”, si legge sul sito “IVG”, che ha dedicato un articolo alla coppia. Due settimane prima di morire, ha voluto consegnare personalmente l’auto al Museo dell’automobile di Torino. Dopo la dipartita di Pertini, ne ha costudito la memoria contro ogni tentativo di strumentalizzazione e banalizzazione, promuovendo la Fondazione a lui intitolata. Leggi anche l’articolo —> Luigi Pirandello e Marta Abba, storia di un amore impossibile: 35 anni di differenza

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