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Sara Croce: «Vasfi mi portava in palmo di mano, ora vuole indietro pure la lavatrice»

Sara Croce ha raccontato al “Corriere della sera” la sua versione dei fatti sulla relazione con il magnate iraniano Hormoz Vasfi, che le ha fatto causa. Tutto è iniziato una sera di fine settembre 2019: la giovane dice di essersi ritrovata al tavolo con l’uomo, che ha dato il via sin da subito ad un serrato corteggiamento: «Quella sera mi chiese il numero di telefono e cominciò a corteggiarmi. Mi mandava l’autista sotto casa a Garlasco, mi diceva di uscire con le mie amiche e che avrebbe pagato lui il conto, mi incoraggiava ad andare a fare un massaggio con mia mamma. Mi spediva fiori, regali. Così per un mese. Poi siamo andati insieme a Dubai, dove non è successo niente. Al rientro è cominciata la nostra storia», ha detto la Bonas di ‘Avanti un altro’.

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Sara Croce

Sara Croce: «Vasfi mi portava in palmo di mano, ora vuole indietro pure la lavatrice»

«Mi portava in palmo di mano, mi apriva la porta, si alzava quando entravo della stanza. È un uomo affascinante, parla cinque lingue, fa discorsi interessanti. Ma poi si è rivelato orrendo»,  ha riferito l’ex Madre Natura di “Ciao Darwin” al quotidiano. Lei lo ha denunciato per stalking, dopo i 450 messaggi audio mandati su WhatsApp allo zio e alla madre in 25 giorni per denigrarla. Lui ha chiesto indietro tutti i regali fatti (compresa una lavatrice donata alla «suocera» a Natale e le cialde del caffè). Lei ha fatto sapere al Corriere di aver reso già tutto. Sua madre però non intende restituire l’elettrodomestico, in quanto un dono. La showgirl descrive malamente il soggiorno a New York: «Quel viaggio fu un incubo. Partimmo con altri amici. In quei giorni io ero indisposta e non potevo assecondarlo, lui mi trattò malissimo. Arrivò a gettare dalla finestra alcune mie cose, rischiando di colpire qualcuno dal 48° piano a Manhattan. Anticipai il rientro e me ne tornai in Italia da sola. Ci lasciammo, lui bloccò il mio contatto sul cellulare. Però mi seccava chiudere così la storia, quindi più avanti lo ricontattai da un altro cellulare per chiarirci e lui tornò un uomo attento e premuroso», ha detto Sara Croce.

Sara Croce

«Sono molto agitata, mi sento spiata, non sono più tranquilla»

La modella ha svelato poi altri particolari sul periodo del lockdown, che hanno vissuto da separati. «Se fossi stata calcolatrice, come mi vorrebbe far passare, sarei andata a casa sua e non nel bilocale senza balcone di mia madre in Trentino», ha confidato Sara Croce, che ha ammesso di avere paura: «Sono molto agitata, mi sento spiata, non sono più tranquilla. Ho la sensazione che qualcuno mi controlli. Da qualche mese ho iniziato un percorso per farmi aiutare». Leggi anche l’articolo —> Sara Croce magnate iraniano le fa causa, rivuole un milione di euro: «Stava con me per interesse»

 

 

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